Giornata Mondiale del sonno: dall'Alzheimer alle apnee notturne, ecco perché riposare bene

Una giornata dedicata al sonno e soprattutto all’insonnia. Tantissimi appuntamenti nel Mondo e in Italia, per affrontare un problema invalidante.

Disturbi del ritmo circadiano

Si celebra proprio oggi, il 18 marzo, la Giornata Mondiale del Sonno, un evento importante per migliorare la qualità del riposo, alla vigilia dell’equinozio di primavera. Sono numerose le persone che soffrono purtroppo di insonnia o di problemi del sonno: alcuni non lo sanno, altri non sanno come gestirli. Una cosa è sicura: riposare male danneggia la qualità della vita.

Russamento, sonnolenza diurna, perdita di attenzione, gambe senza riposo e sensazione di stanchezza. Sono solo alcuni dei sintomi più comuni di cui in Italia soffrono, spesso senza esserne consapevoli, circa 9 milioni di persone. Oggi, in tutto il Paese, ci saranno numerose iniziative ed eventi per informare e soprattutto per essere informati.

Allarme apnee notturne

Prende via la campagna Allarme apnee notturne con lo scopo di portare all’attenzione delle persone questa patologia per la cui diagnosi e cura anche la figura del medico dentista è fondamentale. Grazie a questa iniziativa sapranno di poter interpellare il proprio dentista ANDI per riceverne informazioni corrette e per prendere parte a vere e proprie campagne di screening effettuate con test appositi, a seguito dei quali i casi positivi saranno rinviati a centri specialistici per esami più approfonditi e per la definizione di eventuali terapie.

Percorsi educativi nella Medicina del Sonno

L’incontro, organizzato dall’Associazione Scientifica Italiana per la Ricerca e l’Educazione nella Medicina del Sonno, presso la Galleria Commerciale Porta di Roma, da venerdì a domenica. L’evento si svilupperà secondo quattro aree tematiche: l’insonnia, i disturbi del sonno, le apnee notturne ed i problemi di sicurezza alla guida e sul lavoro, sonno ed alimentazione. 

Il buon sonno è un sogno raggiungibile

L’Ospedale San Raffaele, una delle 18 strutture di eccellenza del Gruppo ospedaliero San Donato, organizza, insieme agli esperti di Medicina del Sonno dei principali istituti milanesi, un incontro aperto al pubblico sui disturbi del sonno. L’evento si terrà presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele Turro, via Stamira D’Ancona 20 (aula S. Chiara, piano rialzato, Palazzina D). Durante l’evento saranno forniti i dati sulle ultime ricerche nel campo del sonno, spesso sviluppate proprio nei centri di ricerca milanesi, e illustrare i nuovi progetti sia in campo diagnostico che terapeutico per i principali disturbi del sonno.

Test gratis per verificare la qualità del sonno

In ben 31 Dorelanbed di tutta Italia si potranno avere consulenza personalizzata e un test gratuito sulla qualità del sonno in compagnia di esperti specialisti del riposo. Per scoprire come dormire bene per vivere meglio, quali sono i sintomi e le cause di un cattivo riposo, le regole e gli strumenti per risolvere uno dei problemi più importanti della vita di ogni giorno, sarà anche distribuita la Piccola Guida al Benessere del Sonno.

Consigli in farmacia

Sono ben 312 le farmacie aderenti a Rete farmacisti preparatori che dedicheranno i mesi di marzo e aprile al rilascio di consigli mirati contro l'insonnia. Un periodo, questo, in cui la qualità del sonno può essere compromessa dall'arrivo della primavera. I cittadini che entreranno in una delle farmacie aderenti all'associazione riceveranno consigli su come migliorare la qualità del proprio sonno e su come favorirlo. Assieme al farmacista potranno compilare il questionario sull'igiene del sonno per avere un panorama più chiaro su cosa possa interferire sulle ore di riposo. Verrà consegnata poi la scheda consiglio sul dolce dormire per avere tutte le indicazioni sullo stile di vita e sull'alimentazione da seguire per favorire il riposo.

Curare il sonno per curare la malattia di Alzheimer

Numerosi studi scientifici hanno dimostrato come il sonno e l’invecchiamento cerebrale siano strettamente correlati: da un lato, dormire poco e male contribuisce al declino cognitivo e al rischio di demenza; dall’altro, durante la senilità si assiste ad un’alterazione del ciclo sonno/veglia con maggiore vulnerabilità a stimoli esterni a causa della riduzione delle onde delta del sonno profondo, con conseguente maggior frammentazione del sonno. La malattia di Alzheimer è una delle più comuni forme di demenza e diversi studi hanno dimostrato che curare, nella fase iniziale della patologia, i disturbi del sonno migliora lo stato di salute delle persone malate. 


 

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