Curare l’insonnia riduce anche i sintomi dell’emicrania

Curare l’insonnia potrebbe alleviare il problema dell’emicrania. Ecco cosa emerge da una nuova ricerca.

Emicrania insonnia

Curare l’insonnia potrebbe alleviare la frequenza delle emicranie per i malati cronici. Questo è quanto emerge da uno studio condotto dai membri dell'Università del Mississippi, i quali hanno impiegato un trattamento di intervento comportamentale, noto come CBT, per curare l'insonnia, condizione spesso accompagnata da frequenti attacchi di emicrania. Lo studio – come spiegano gli esperti - è differente rispetto agli altri, poiché impiega l’actigrafia (uno strumento diagnostico che utilizza sensori di movimento per monitorare il sonno), al fine di ottenere dati oggettivi in merito al sonno dei pazienti.

Gli esperti hanno quindi arruolato 31 volontari che soffrivano di emicrania cronica e insonnia, i quali sono stati assegnati a due gruppi di trattamento e monitorati durante lo studio di due anni. Il gruppo assegnato al trattamento CBT ha proposto interventi di formazione per i pazienti, in modo che potessero associare il loro letto al sonno, eliminando dunque le altre attività, come la lettura o guardare la televisione mentre si trovavano a letto. Inoltre, ai partecipanti è stato raccomandato di alzarsi dal letto, qualora non riuscissero a dormire.

Al termine dello studio, non si sarebbero registrate significative differenze fra i membri del primo e del secondo gruppo, ma a distanza di sei mesi dallo studio, le probabilità di sperimentare mal di testa erano del 60% più basse per coloro che avevano seguito la terapia cognitivo-comportamentale, rispetto al gruppo di controllo.

Per l’esattezza, mediamente le persone appartenenti al gruppo del CBT avrebbero registrato una riduzione del 48,9% del numero di giorni in cui soffrivano di cefalea, rispetto a una riduzione del 25% per il gruppo di controllo.

via | MedicalXpress

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