Cos'è la sindrome De Lorenzo? Il caso delle donne normopeso obese

A volte l'indice di massa corporea non è sufficiente a stanare l'obesità. Ecco il caso di chi è obeso anche se il suo peso sembra nella norma

donne normopeso obese

Sindrome De Lorenzo: ne avete mai sentito parlare? L'ambito di interesse è quello del sovrappeso e dell'obesità, ma il caso delle persone con sindrome De Lorenzo è diverso da quello si chi soffre dei "classici" problemi di peso. In effetti quando si parla di obesità si fa spesso riferimento all'indice di massa corporea (o body mass index, BMI), ma esistono dei casi, come quello rappresentato da questa condizione, in cui affidarsi a questo parametro non basta per rilevare un eccesso di tessuto adiposo pericoloso per la salute.

A soffrire della sindrome De Lorenzo sono infatti persone che secondo l'indice di massa corporea sono normopeso: il loro BMI è compreso tra 18,5 e 24,99. Utilizzando, però, altri metodi per la valutazione della composizione corporea (in particolare la DXA, che permette di distinguere la massa grassa dalla massa magra) appare però chiaro come queste persone abbiano un eccesso di massa grassa che le porta ad essere classificate come obese.

Queste persone, definite "normopeso obese", sono in genere donne e rappresentano il 5% circa della popolazione femminile che in base all'indice di massa corporea ha un peso nella norma, il 10-12 % della popolazione generale e il 35-40% di una popolazione caratterizzata da uno stato infiammatorio. Gli studi condotti sul loro caso hanno svelato che si tratta di individui in uno stato di infiammazione intermedia tra chi è normopeso e chi è in sovrappeso; tale infiammazione, subcronica, conduce alla resistenza all'insulina ed è associata ad un aumento dello stress ossidativo.

Infiammazione e stress ossidativo: un circolo vizioso

Quello che si insatura nell'organismo delle normopeso obese è un vero e proprio circolo vizioso.


L'aumento – invisibile agli occhi – della massa grassa porta ad un aumento dell'infiammazione che a sua volta porta ad un aumento dello stress ossidativo.

La sindrome De Lorenzo è inoltre associata a sarcopenia, cioè a una riduzione della massa muscolare. Ciò porta a una riduzione del metabolismo basale (e quindi delle calorie consumate nel corso della giornata) di circa 150-200 Calorie. Il risultato di questo fenomeno è l'accumulo di altro tessuto adiposo, per un totale di 5-10 kg in più in un solo anno. Non solo, nelle normopeso obese le LDL (cioè il colesterolo considerato “cattivo”) aumentano a scapito delle HDL (il colesterolo “buono”), è possibile evidenziare un danno epatico e il rischio di morire a causa di un problema cardiovascolare è 2 volte e mezzo superiore rispetto alla norma.

Il caso delle pazienti con sindrome De Lorenzo è quindi un esempio di come il semplice calcolo dell'indice di massa corpora possa essere fuorviante. Per questo motivo il fai-da-te è sconsigliabile: per sapere se si hanno problemi di peso – o, meglio, di composizione della massa corporea – è bene rivolgersi ad un esperto che sappia valutare in modo più accurato la quantità di tessuto adiposo presente nell'organismo.

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