Europa, in aumento le infezioni da listeria e campylobacter

I dati nel rapporto annuale di EFSA ed ECDC

Le infezioni da listeria e da campylobacter segnalati in Europa sono in aumento. Secondo l’ultimo rapporto annuale dell’Autorità Europea per la Sicurezza alimentare (Efsa) e del Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC), i casi di listeriosi sono infatti aumentati del 16% rispetto al 2013, mentre quelli di campylobatteriosi hanno registrato un +10%.

La listeriosi in Europa

Nell’uomo, così come negli animali, la listeriosi è causata dal batterio Listeria monocytogenes. Nel 2014 in Europa sono stati confermati 2.161 casi di infezione, un numero apparentemente limitato che però testimonia un aumento definito dall’ECDC “preoccupante” alla luce del fatto che “la sorveglianza di queste infezioni è focalizzata sulle formi gravi della malattia, con tassi di decesso superiori rispetto ad altre patologie di origine alimentare, soprattutto fra gli anziani, e i pazienti con un sistema immunitario debole”.


Spesso, fa notare l’ECDC, i livelli di Listeria monocytogenes nei cibi pronti al consumo - la fonte principale di infezioni di origine alimentare - supera i livelli di sicurezza indicati dalle normative vigenti.

E’ preoccupante che le infezioni da Campylobacter e Listeria stiano ancora aumentando nell’Unione Europea

fa notare Mike Catchpole, direttore scientifico dell’ECDC.

Questa situazione evidenzia l’importanza di potenziare la sorveglianza della listeriosi attraverso la tipizzazione molecolare (…) e di rafforzare le misure di controllo del Campylobacter a livello dell’Unione.

Il Campylobacter in Europa

E’ dall’ormai lontano 2005 che la campylobatteriosi detiene il triste primato di infezione di origine alimentare più diffusa nell’Unione Europea. Nel 2014 il numero di casi confermati ha raggiunto le 236.851 segnalazioni, oltre 22 mila in più rispetto al 2013.


L’aumento dell’incidenza riguarda la maggior parte degli Stati Membri, e l’ECD ammette che alla sua base potrebbe esserci anche (ma non solo) il miglioramento nei sistemi di sorveglianza e di diagnosi.


 

Tutti i principali attori nella catena alimentare devono agire insieme per migliorare il monitoraggio a livello dell’Unione Europea

aggiunge Marta Hugas, responsabile dell’Unità dei Pericoli Biologici e Contaminanti dell’EFSA.

Tale cooperazione è cruciale per ridurre l’impatto di queste due malattie in Europa.

Attenzione anche alla salmonella

Il report annuale di ECDC ed EFSA svela un’altra situazione preoccupante: il lieve aumento dei casi di salmonellosi registrato nell’Unione Europea nel 2014, il primo rilevato negli ultimi 7 anni.


 


Dal 2008 ad oggi l’incidenza delle infezioni da salmonella in Europa è infatti diminuito del 44%, complici programmi di controllo di successo messi in atto sia dai singoli Stati Membri che dalla Commissione Europea.

Via | Comunicato stampa

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