L'apoplessia pituitaria: cause, sintomi e terapia

Che cos'è l'apoplessia pituitaria? Quali sono le cause di questa patologia, quali i sintomi da riconoscere subito e quali le terapie da mettere in atto?

apoplessia pituitaria

L'apoplessia pituitaria è un infarto o un'emorragia dell'ipofisi che si presenta in caso di un adenoma pituitario. Si tratta di una condizione molto rara, che insorge solitamente intorno ai 50 anni, anche se sono stati comunque registrati casi di persone affette più giovani e più anziane dell'età media. Gli uomini sono maggiormente colpiti rispetto alle donne.

I casi di apoplessia pituitaria derivano solitamente da un adenoma ipofisario, un tumore benigno della ghiandola pituitaria. Talvolta, invece, la causa è sconosciuta, mentre in altri casi i pazienti hanno una storia clinica di ipertensione, anche se non è ancora chiaro come questa condizione possa aumentare i rischi di contrarre questo disturbo.

I sintomi di solito sono molto comuni ad altre patologie: mal di testa dietro agli occhi o intorno alle tempie, nausea, vomito, collo rigido, intolleranza alla luce intensa. Talvolta si può notare una temporanea perdita della vista sul lato esterno del campo visivo.

Quali sono i possibili trattamenti quando la patologia viene diagnosticata? Talvolta, nei casi gravi, è necessario il ricovero in terapia intensiva: bisogna trattare la carenza di cortisolo e l'insufficienza surrenalica acuta con soluzioni saline e somministrazione di idrocortisone. Se la perdita della vista è molto grave, i medici potrebbero ritenere necessario un intervento chirurgico.

In caso di sintomi lievi, il paziente viene seguito costantemente, per capire se la patologie si evolte oppure no, ma anche se le condizioni migliorano: se i disturbi risultano stazionari e peggiorano, sicuramente l'intervento chirurgico può essere la terapia adatta.

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