Cos'è la clinofobia: quando addormentarsi fa davvero paura

La clinofobia consiste nella paura anormale e persistente di andare a dormire. Ecco quali sono i sintomi e come affrontare il problema.

Con il termine Clinofobia si indica una paura irrazionale e anormale di andare a letto, una paura che può danneggiare seriamente la qualità della vita di una persona. Chi soffre di clinofobia si rende razionalmente conto del fatto che andare a letto non comporta alcuna reale minaccia per il proprio benessere e la propria incolumità, ma nonostante ciò, non riesce a tenere sotto controllo la paura di avere incubi, di non riuscire più a svegliarsi, e così via. Proprio a causa di tali paure, il soggetto tende quindi a soffrire di insonnia, disturbo che può a sua volta diventare una vera e propria minaccia per il benessere psico-fisico del paziente.

Il termine Clinofobia deriva dal greco “klinein” (letto) e “phobos” (fobia, paura), e comporta l’insorgenza di sintomi tipici delle fobie, fra i quali spiccano la paura irrazionale di andare a letto, la sensazione di panico e di terrore, la mancanza di respiro, tremore e una forte sensazione di ansia e angoscia.

Le cause del disturbo sono rappresentate da una combinazione di eventi esterni (ad esempio degli eventi traumatici) e da predisposizioni interne. Fra i fattori esterni possono esservi appunto degli eventi traumatici, o anche episodi apparentemente innocui, come l'aver visto un programma alla tv o l’aver assistito in prima persona a un evento traumatico.

Il trattamento della clinofobia consiste nella terapia comportamentale, nell'eventuale somministrazione di farmaci per combattere il sintomo dell’ansia (tali farmaci non cureranno però il problema alla base), nella psicoterapia, nella terapia dell'esposizione e nell’apprendere apposite tecniche di rilassamento che aiutino a combattere l’ansia e la paura.

via | Rightdiagnosis.com, Medicinenet,

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