La distonia neurovegetativa: cos'è e qual è il trattamento migliore

Cos'è la distonia neurovegetativa, come si manifesta e soprattutto come si cura questa particolare "malattia" che malattia non è.

distonia neurovegetativa

La distonia neurovegetativa non è una vera e propria malattia, quanto più un disturbo funzionale di tipo nervoso che colpisce l'equilibrio tra il sistema simpatico e il sistema parasimpatico dell'organismo. Questi due sistemi gestiscono indipendentemente la corretta funzionalità degli organi e della muscolatura assieme ad un terzo, il sistema enterico: quando viene a mancare la sinergia tra questi tre sistemi, si parla di distonia neurovegetativa.

Per fare un esempio molto banale, un paziente affetto da distonia neurovegetativa può soffrire di spasmi muscolari molto forti, di natura involontaria, che possono portarlo a movimenti ripetitivi e posture scomode: l'iperattività di uno dei due sistemi, infatti, si divide principalmente tra simpaticotonia (ovvero a carico del sistema simpatico) che si manifesta con tachicardia, pallore, ipertensione, e vagotonia (a carico del parasimpatico), che invece si presenta con bradicardia, secchezza orale, turbe gastroenteriche e midriasi in linea di massima.

Chi soffre di distonia, nello specifico quella neurovegetativa, non riesce naturalmente a controllare i sintomi: questo disturbo è molto complesso, legato forse sia allo stress a cui sottoponiamo il nostro organismo, e che può essere logorante per il sistema nervoso, sia a traumi molto forti oppure a malattie gravi come la depressione.

Il trattamento migliore per la distonia neurovegetativa sono purtroppo vaghi e tentano principalmente di controllare le conseguenze, senza agire sulle cause reali del disturbo proprio perché estremamente varie. Si tratta principalmente di medicinali, sia classici sia omeopatici, che possono avere azione antineurodistonica e sedativa. Tra i rimedi naturali figurano gli integratori a base di Manganese-Cobalto, i gemmoderivati come il Ficus carica e la Tilia Tormentosa, e l'agopuntura che può dare sollievo in caso di spasmi muscolari.

In ogni caso vale la pena consultare uno specialista in neurologia, che potrà dare la diagnosi migliore e regolare la terapia di conseguenza: la valutazione clinica e l'analisi della storia del paziente sarà il primo passo, al quale faranno seguito analisi specifiche (come quella del liquido cerebrospinale) per capire la natura della distonia neurovegetativa.

Via | Mypersonaltrainer, MedicinaBenessere

Foto | Flickr

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