Vaccini in età pediatrica in calo, aumenta il rischio pertosse e difterite

Tornano malattie quasi dimenticate e un tempo sconfitte: colpa del calo delle vaccinazioni?

vaccini

Pertosse, difterite (ricomparsa in Spagna) e morbillo, che l'anno scorso fu provocò complicazioni e la morte di una bambina a Roma: il calo dei vaccini in età pediatrica, spiega il neopresidente dell'Istituto Superiore di Sanità Walter Ricciardi, è visto come un problema serio da parte dei medici specialisti del nostro paese, visto che la copertura vaccinale nel nostro Paese è arrivata al limite della soglia di sicurezza.

Secondo gli ultimi dati raccolti, sono scese al di sotto del 95% le vaccinazioni per poliomielite, tetano, difterite ed epatite B, alcune tra le principali patologie per le quali si procedeva tradizionalmente all'inoculazione del vaccino. La percentuale della copertura vaccinale scende ulteriormente per il morbillo, la parotite e la rosolia, quest'ultima in calo di oltre il 4% in appena un anno.

Le conseguenze rischiano di essere gravi, perché l'assenza della cosiddetta "immunità di gregge", ovvero la vaccinazione collettiva , aumenta il rischio che i bambini non vaccinati si ammalino e scatenino epidemie importanti di malattie ormai difficili da riconoscere e trattare in tempo. L'immunizzazione, in sostanza, è importante sin dalla più tenera età: i vaccini hanno salvato circa 2 milioni e mezzo di vite l'anno, con una media di 5 al minuto.

Via | ANSA

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