Il caffè rallenta l'orologio biologico

La caffeina può regolare l’orologio biologico, soprattutto in caso di jet lag per influenza l’attivazione della melatonina.

Una tazzina di caffè e tutto passa. Per noi italiani sembra essere un rimedio eccellente, contro stanchezza, mal di testa e cattivo umore. In molti però evitano di berlo prima di coricarsi perché sostengono crei insonnia. In realtà rallenta l’orologio biologico. Per esempio, un espresso doppio bevuto tre ore prima di andare a dormire posticipa di 40 minuti l'attivazione della melatonina, ormone che regola il ciclo sonno-veglia, rendendo più difficile addormentarsi.

Se quindi bisogna fare molta attenzione a quanto se ne beve, soprattutto la sera, potrebbe essere un valido aiuto per chi viaggia. John O'Neill, uno degli autori dello studio, membro dello staff di ricercatori del Medical Research Council's Laboratory of Molecular Biology di Cambridge, che ha firmato la ricerca ha commentato:

Potrebbe essere utile, se si vola in aereo da est a ovest del globo, prendere la caffeina al momento giusto della giornata per accelerare il tempo che serve per superare il jet lag. Spesso le persone pensano di essere 'schiave' dei propri orologi biologici, programmati per svegliarsi troppo presto o tardi.

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