Giornata Mondiale dell'Alzheimer: la malattia si combatte diagnosi precoce e prevenzione

A ricordarlo sono gli esperti SIN

Nella Giornata Mondiale dell'Alzheimer la Società Italiana di Neurologia (SIN) ribadisce non solo l’importanza dei progressi nella ricerca in ambito terapeutico ma anche quella della diagnosi precoce e della prevenzione.

La diagnosi precoce permette l’avvio di strategie terapeutiche, attualmente in fase avanzata di sperimentazione, che potrebbero modificare il decorso della malattia

spiega infatti Carlo Ferrarese, direttore scientifico del Centro di Neuroscienze dell’Università di Milano-Bicocca.

Le terapie sperimentali

Le terapie contro l'Alzheimer in corso di sperimentazione agiscono sulla beta-amiloide, la proteina che accumulandosi nel cervello porta ai sintomi della malattia. Il loro obiettivo è bloccarne l'accumulo, inibirne la produzione o promuoverne la rimozione.  

Le cause della malattia non sono ancora note, ma le ricerche condotte sul tema dimostrano che lo stile di vita può aiutare a prevenirla. In particolare, esercizio fisico, coltivare un hobby e mantenere rapporti sociali aiutano a difendersi non solo dall'Alzheimer ma anche da altre demenze.

I fattori di rischio per l'Alzheimer

Il rischio di Alzheimer è maggiore in presenza degli stessi fattori che aumentano la probabilità di comparsa di disturbi cardiovascolari, come ipertensione, diabete, obesità, fumo e scarsa attività fisica.  

La SIN ricorda infine l'importanza dell'alimentazione, sottolineando che

la dieta mediterranea, ricca di sostanze antiossidanti naturali, oltre a ridurre l’incidenza di patologie cardiovascolari e tumori, è in grado di ridurre o ritardare anche la comparsa di questa malattia neurodegenerativa.

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Via | Comunicato stampa

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