Linfonodi inguinali gonfi, quali sono le cause

Capita spesso che i linfonodi inguinali siano gonfi. Nell’80 percento dei casi è una condizione benigna, quando bisogna preoccuparsi?

Può succedere di accorgersi dei avere i linfonodi inguinali gonfi, se non per il dolore, perché notiamo al tatto, magari lavandoci, delle strane palline. Come mai? Quando bisogna preoccuparsi? I linfonodi gonfi sono sempre il sintomo di un’infezione in corso o passata. Il nostro corpo, magari senza dirci nulla, ha semplicemente alzato le difese e questo è il segno che il sistema immunitario ha dovuto sconfiggere un “attacco esterno”.

A volte quelli all’inguine spaventano perché possono raggiungere anche il diametro di 2 cm, evento che può però manifestarsi anche in adulti sani, se trascorrono molto tempo a piedi nudi o dopo un allenamento decisamente faticoso. Se però non si tratta di un ingrossamento momentaneo, ma persiste da alcune settimane, meglio rivolgersi a un medico, soprattutto se la zona è dolente, calda o arrossata. Fate poi attenzione che questo aumento di volume non sia anche correlato a febbre.

Quali possono essere le cause? Un’infezione per esempio da Citomegalovirus, virus di Epstein Barr, Toxoplasma, la Mononucleosi o, nella peggiore delle ipotesi, potrebbe essere un primo segnale di una forma tumorale. Come si può diagnosticare? Ovviamente la visita di un clinico e poi una serie di esami, da quelli del sangue alla Tac, alla biopsia del linfonodo.

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