La nocardiosi polmonare: sintomi e cura

La nocardiosi polmonare è un’infezione polmonare grave, che in alcuni casi può anche risultare fatale.

La nocardiosi polmonare è un’infezione causata dal batterio Nocardia asteroides, che colpisce i polmoni. La malattia si può presentare sotto diverse forme, sicuramente quella polmonare la più diffusa (capita nell’80 percento dei casi). Questo batterio è presente nel terreno in molte zone e solo negli Usa vengono diagnosticati annualmente tra i 500 e i 1000 casi.

Come ci si ammala? Il contagio avviene per inalazione di polvere contaminata o per l'accesso del batterio attraverso lesioni cutanee. Rischiano di ammalarsi le persone che hanno già un sistema immunitario compromesso, magari a causa dell’Aids/HIV, di un tumore, di un trapianto o se stanno seguendo un trattamento con con corticosteroidi a lungo termine.

Quali sono i sintomi? Assomigliano a quelli della polmonite, quindi febbre, anche se spesso è sporadica, affaticamento e sudorazione notturna. Per la diagnosi sono necessari alcuni esami tra cui la broncoscopia, la biopsia polmonare, una radiografia toracica e la Tac polmonare. Si cura con un lungo ciclo di antibiotici (sulfamidici): a volte il trattamento può anche essere seguito per un anno o di più, in base alla regione infettata e alla gravità.

Il rischio di decesso dipende da quanto il sistema immunitario del paziente è compromesso e da quale regione ha colpito l’infezione. Secondo i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC, Centers for Disease Control and Prevention), circa il 10% delle nocardiosi con polmonite non complicata risulta fatale e nel 60 percento si tratta di persone già malate.

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