Le congiuntiviti da inclusione: cosa sono e come si curano

Le congiuntiviti da inclusione sono infezioni dell’occhio causate dalla clamidia. Si manifestano soprattutto nei neonati.

La congiuntivite è un'infiammazione della congiuntiva dell'occhio, ovvero una membrana che riveste l’occhio dall’interno e crea un effetto arrossato, più o meno intenso. Può essere causata da batteri, virus, allergie o agenti chimici. A volte, anche agenti atmosferici. Si parla di congiuntiviti da inclusione o inclusioni congiuntive, quando l’infezione è causata da Chlamydia trachomatis.

È un disturbo che purtroppo riguarda soprattutto i neonati, infatti si manifesta pochi giorni dopo la nascita. Come si manifesta? Gli occhi sono rossi, gonfie e sono gonfie anche le palpebre. Si tratta di una congiuntivite purulenta che forma inclusioni intracitoplasmatiche osservabili negli strisci dell'essudato congiuntivale.

I bambini vengono in contatto con la Clamidia durante il parto, gli adulti invece possono avere questa infezione per un contatto sessuale non attento, talora può essere anche trasmessa dall'acqua contaminata delle piscine. Come si cura? A volte quella neonatale si risolve spontaneamente dopo periodi molto lunghi, anche nove mesi. In linea di massima, dopo la visita del medico, si procede con la somministrazione di antibiotici (Doxiciclina, tetraciclina, ocufloxacin ed eritromicina a seconda dell’età del paziente e della gravità).

È importante prevenire: se le mamme in attesa sanno di avere la Clamidia devono assolutamente parlarne con il ginecologo e trattare il disturbo prima del parto, mentre gli adulti devono fare molta attenzione all’igiene.

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