Cos'è l'emicrania emiplegica e come si cura

L'emicrania emiplegica famigliare è una forma ereditaria rara di emicrania, con mal di testa che è preceduto o è accompagnato da aura. Ecco come si presenta e come si cura.

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Con il termine di emicrania emiplegica famigliare si intende una rara forma ereditaria di emicrania: gli attacchi compaiono solitamente entro i 20 anni e la frequenza può variare nel corso della vita. I fenomeni di emicrania emiplegica possono verificarsi anche una volta al giorno e possono essere anche molto gravi, con sintomi seri come febbre alta, crisi epilettiche e persino coma.

L'emicrania emiplegica famigliare è una forma rara, che si presenta con un mal di testa che è preceduto o accompagnato da aura, con disturbi della vista, macchie davanti agli occhi, scintillii, perdita parziale di sensibilità, difficoltà a parlare. Può essere accompagnata anche da altri disturbi motori o da semiparalisi temporanea.

La malattia viene trasmessa dai genitori: un soggetto malato ha il 50% di possibilità di trasmettere la malattia ai propri figli. La malattia può anche presentarsi con un'alterazione di alcuni geni. La diagnosi solitamente avviene per spiegazione dei sintomi e analisi della storia famigliari, ma si può anche ricorrere all'analisi molecolare.

Come si cura l'emicrania emiplegica famigliare? Purtroppo al momento non esistono terapie specifici per poter trattare questa patologia ereditaria rara, soprattutto per quanto riguarda i sintomi che accompagnano l'aura. Si possono trattare gli altri sintomi, assumendo antidolorifici come l'aspirina o gli antinfiammatori non steroidei per calmare il dolore. L'assunzione deve avvenire il prima possibile, prima che il dolore sia troppo intenso.

Se l'emicrania emiplegica si manifesta con sintomi più gravi, è bene ricorrere al ricovero ospedaliero.

Foto | da Flickr di 19melissa68

Via | Telethon

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