La sindrome di Conn: cause, sintomi e diagnosi

La sindrome di Conn è una malattia causata da un eccesso di ormone detto aldosterone, spesso provocato da un tumore.

La sindrome di Conn (iperaldosteronismo primario) è una malattia rara causata da un’eccessiva produzione di un ormone, l’aldosterone, da parte della corteccia surrenale. Da che cosa è dovuto? La causa nella maggior parte dei casi è un tumore benigno, l’adenoma. Purtroppo, in alcune situazione, può essere presente un tumore maligno, o un aumento di volume diffuso di entrambe le ghiandole surrenali.

La produzione di questo ormone comporta un’abnorme eliminazione di potassio con le urine ed una ritenzione di sodio nei tessuti. Colpisce soprattutto le donne, in età compresa tra i 30 e i 50 anni di età. E’ la forma più frequente di ipertensione arteriosa di origine endocrina, anche se meno del 2% di tutti i pazienti ipertesi è affetto da questa patologia.

Quali sono i sintomi? L’aumento della pressione è spesso il sintomo principale e anche l’ultimo. Ovviamente la carenza di potassio nel sangue può provocare altre problematiche, come stanchezza, debolezza muscolare e aumentata emissione di urine (poliuria), specie di notte (nicturia). Questi sintomi sono comunque non specifici, si possono ritrovare in molte altre malattie.

Come si diagnostica? Prima cosa con dei semplici esami del sangue per dimostrare la riduzione di potassio nel siero, poi monitorando la pressione. La conferma della sindrome richiede la determinazione dei livelli di aldosterone e della attività della renina, un enzima che gioca un importante ruolo nella regolazione della produzione di aldosterone.

Via | Dica 33

  • shares
  • Mail