L'ipotensione ortostatica: cause, sintomi e terapia

Quali sono le cause e i sintomi dell'ipotensione ortostatica? Ecco qualche suggerimento per affrontare il disturbo.

Alzarsi improvvisamente e percepire una sensazione di vertigine. È questo il sintomo più comune dell’ipertensione ortostatica. L’assunzione improvvisa della posizione erette causa un accumulo di sangue nei vasi venosi delle gambe e del tronco. Questa situazione a sua volta provoca una riduzione transitoria del ritorno venoso e della gittata cardiaca che si manifesta con un momentaneo calo di pressione. In alcuni casi, la causa può essere anche l’assunzione di alcuni farmaci che danneggiano i riflessi autonomici o dosi eccessive di antiipertensivi.

Dietro questo disturbo possono nascondersi anche scompensi cardiaci, diete eccessivamente restrittive, malattie neurologiche degenerative, come il morbo di Parkinson, l'amiloidosi, la sindrome di Shy-Drager o l'atrofia multisistemica, la disidratazione o patologie come il diabete.

Quali sono i sintomi? Vertigine, capogiro, sensazione di smarrimento, formicolio degli arti, soprattutto alle mani, debolezza o affaticabilità, sudorazione profusa, confusione e mal di testa fino ad una vera e propria sincope. Come si può curare? Prima di tutto facendo molta attenzione ai movimenti bruschi: rallentare a volte è una forma di prevenzione efficace. Può essere molto utile indossare delle calze a compressione graduata per favorire il ritorno venoso ed evitare il
ristagno di sangue nelle gambe.

Nei casi più gravi, ci può essere anche una terapia a base di farmaci, come l’assunzione fludrocortisone. Sicuramente bisogna cambiare un po’ dieta, magari aumentando le dosi di sale. Esistono poi degli integratori, molto utili, contenenti piccole percentuali di caffeina.

Via | personal trainer

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