Cos'è e come si cura la pancreatite cronica autoimmune

La pancreatite cronica autoimmune è una rara forma di pancreatite, ovvero un’infiammazione pancreatica.



La pancreatite cronica è una malattia provocata da un’infiammazione pancreatica di lieve entità ma di lunga durata. Una forma rara ma molto grave è quella autoimmune (AIP). È caratterizzata da alcuni segni di laboratorio ed istopatologici peculiari e da una eccellente risposta clinica alla terapia corticosteroidea, che la rendono diversa tutte le altre pancreatite. È molto difficile da diagnosticare perché spesso può essere confusa con l’adenocarcinoma pancreatico.

Le due malattie ovviamente devono essere curate differentemente e proprio per questo motivo una corretta diagnosi differenziale è fondamentale. Dal 5% al 21% dei casi di AIP vengono diagnosticati in soggetti sottoposti a resezione chirurgica del pancreas eseguita per sospetta malignità. Ancora oggi non è stato identificato un marker specifico che permetta di porre diagnosi certa della patologia.

Generalmente la terapia della pancreatite cronica è si basa sul controllo del dolore e dell’insufficienza pancreatica (terapia sostitutiva con enzimi pancreatici e/o terapia insulinica in caso di diabete mellito). È molto importante anche fare attenzione alla dieta ed evitare elementi scatenanti, quali alcol e fumo. Se la pancreatite autoimmune è efficace la terapia corticosteroidea.

Può essere necessario un intervento chirurgico? Solo se non si riesce a placare il dolore, in caso di distrofia cistica duodenale o del coinvolgimento di strutture peri-pancreatiche e nel sospetto di neoplasia maligna sottostante. La terapia chirurgica consiste nella maggior parte dei casi in un intervento di derivazione pancreatica.

Via | Ospedale San Raffaele

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