Vaiolo: le 8 cose da sapere

Il virus del vaiolo è stato completamente debellato. L’unico modo però per prevenire la malattia, fatale nel 33 percento dei casi, è la vaccinazione.

Il vaiolo è una malattia molto pericolosa e altamente contagiosa, che per fortuna secondo l’Organizzazione mondiale della sanità è stata ufficialmente debellata in Europa nel 1980. Infatti, la vaccinazione in Italia è stata sospesa nel 1977 e definitivamente abrogata nel 1981. Quali sono le cose fondamentali da sapere?


  • Il vaiolo è causato da un virus, il trattamento con antibiotici non è efficace.
  • Non esiste un trattamento specifico e l'unico modo di prevenirlo è la vaccinazione.
  • Ci sono due forme cliniche di vaiolo. La più comune è quella causata dal virus Variola major che si manifesta con febbri elevate e con la comparsa di pustole ulceranti su tutto il corpo.
  • Il contagio avveniva per contatto diretto tra le persone oppure tramite i liquidi corporali infetti o gli oggetti personali contaminati come abiti o lenzuola.
  • Il periodo di incubazione della malattia dura da 7 a 17 giorni.
  • I sintomi sono malessere, febbre, eruzione cutanea molto caratteristica, consistente in piccole macchie rosse, ed è questo il periodo in cui i malati sono più contagiosi. La comparsa delle macchie può durare circa 4 giorni e comincia dalla lingua e dalla bocca. Nel giro di 3 o 4 settimane dalla comparsa dei sintomi, la maggior parte delle pustole si è seccata e comincia a staccarsi dalla pelle, lasciando su di essa una cicatrice profonda, nota come butteratura.
  • Il vaccino antivaioloso è tuttora composto da un virus simile a quello del vaiolo, il virus Vaccinia di origine bovina.
  • La vaccinazione viene effettuata con un ago particolare, che inocula sotto la pelle diverse dosi di virus, causando una piccola escoriazione.

Via | Istituto sanitario di Sanità

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