Disturbi dell'alimentazione, da Expo 2015 i consigli degli esperti

Ecco quando preoccuparsi

disturbi dell'alimentazione

I disturbi dell'alimentazione sono un problema di attualità anche in Italia. A dimostrarlo è la loro inclusione fra le 10 criticità individuate nel “Manifesto delle criticità in nutrizione clinica e preventiva” presentato a Expo 2015 dall'ADI, l'Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica e dal Padiglione Italia.

All'interno del manifesto i disturbi alimentari e le altre criticità sono state affrontate per proporre soluzioni sostenibili. Ciò che è immediatamente a disposizione dei cittadini sono consigli per affrontare quelle che vengono fatte ricadere sotto la denominazione di “malattie da cibo”, categoria di cui fanno appunto parte anche i disturbi dell'alimentazione.

Ecco i consigli degli esperti per fronteggiare correttamente queste condizioni caratterizzate dall'alterazione del rapporto con il cibo e con l'immagine corporea:


  • se l'indice di massa corporea è inferiore a 18,5 kg/m2 consultare il medico per escludere un disturbo dell'alimentazione;
  • anche se un atleta ha un indice di massa corporea inferiore a 18,5 kg/m2 è necessaria la valutazione di un esperto in disturbi dell'alimentazione;
  • se si pensa spesso al cibo, alle calorie o alla propria immagine corporea, consultare un esperto in disturbi dell'alimentazione;
  • diffidare di tutti i messaggi che “glorificano” un'eccessiva magrezza.

Come calcolare l'indice di massa corporea

L'indice di massa corporea si calcola dividendo il peso (in kg) per il quadrato dell'altezza (in metri). Se è inferiore a 16,00 indica una grave magrezza; tra 16,00 e 18,49 corrisponde al sottopeso; tra 18,50 e 24,99 equivale al normopeso; tra 25,00 e 29,99 è indice di sovrappeso; da 30 in poi si parla di obesità.

Via | Comunicato stampa

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