Ipoacusia e sordità infantile, l'esperto: “La diagnosi entro i 3 mesi di vita”

In questo modo è possibile proteggere lo sviluppo del linguaggio

Per combattere efficacemente ipoacusia e sordità infantile “è necessario riuscire ad ottenere una diagnosi di sordità infantile, possibilmente entro i tre mesi di vita, per poter procedere con il trattamento protesico-riabilitativo entro i primi 6 mesi di età". A portare l'attenzione sull'argomento è Fabio Tomassetti, direttore scientifico di PiùUDITO, che ricorda come in genere l'età consigliata per l'adattamento audioprotesico è proprio entro i primi 6 mesi di vita

La sordità colpisce da 1 a 3 neonati su mille e il 4-5% dei piccoli ricoverati in terapia intensiva neonatale. Può quindi essere considerata una delle disabilità congenite infantili più comuni. Le sue conseguenze sulla vita di relazione dei bambini sono legate essenzialmente all'impossibilità di sviluppare una normale comunicazione verbale. Fortunatamente, però, l'adattamento audioprotesico riesce a compensare quanto più possibile la perdita uditiva, consentendo al bambino di sentire voci, suoni e rumori e, quindi, la maturazione dell'area uditiva primaria e lo sviluppo del linguaggio.

Via | Comunicato stampa

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