La leptospirosi nell'uomo: sintomi e terapia

La leptospirosi è una malattia diffusa soprattutto dai topi. È un’infezione aggressiva che si cura con terapia antibiotica.

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La leptospirosi è una malattia nota per essere “portata” dai topi: ospitano le leptospire nel proprio organismo, a livello dei tubuli renali, senza manifestare alcun segno di malattia, e le eliminano in grandi quantità con le urine infettando così il terreno e le acque stagnanti. Purtroppo non solo i topi, spesso anche i nostri amici a quattro zampe, come cani e gatti sono un pericoloso vettore.

La buona notizia è che questa infezione si può debellare con semplici disinfettanti chimici, con il calore e l’essicamento. Non a caso, sono tipiche dei climi tropicali e umidi. Come infettano l’uomo? Penetrano attraverso la cute e le mucose. Quali sono i sintomi? Prima di tutto l’ incubazione può essere abbastanza lunga, dai 4 ai 20 giorni.

Si inizia con un po’ di febbre, poi dolori muscolari, eruzioni cutanee, segni di compromissione epatica, renale, meningea. Alcune persone vedono un aumento significativo della bilirubina e delle transaminasi, compare l’ittero e rigidità nucale. Per fortuna, la mortalità nell’uomo è bassa: i soggetti più vulnerabili sono ovviamente gli anziani. Come si cura? Prima di tutto bisogna accertare la diagnosi, cercando il batterio nel sangue con una serie di esami.

Poi i medici procedono alla somministrazione di una terapia antibiotica, che sono molto efficaci se assunti nei primi giorni di infezione. È importante però non arrivare al contagio e quindi agire con opera di prevenzione (es. derattizzazione, disinfestazione ecc).

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