La fibrosi polmonare secondaria: cause e cura

La fibrosi polmonare secondaria è una condizione che può essere provocata da svariate cause; ecco quali sono i sintomi ed i trattamenti più indicati.

Fibrosi polmonare secondaria Cause

La Fibrosi polmonare secondaria è una condizione che può essere dovuta a diverse cause, a cominciare da una prolungata esposizione (ad esempio dovuta a motivi lavorativi) a sostanze tossiche pericolose, o anche dall’assunzione di determinati tipi di farmaci (come quelli impiegati per la cura dei tumori, per problemi cardiaci, antibiotici e così via), malattie infettive o autoimmuni. Tale condizione è dunque collegata a delle potenziali cause, mentre quando si parla di fibrosi polmonare idiopatica, si indica invece una tipologia di fibrosi polmonare le cui cause non sono state ancora del tutto identificate con esattezza.

La fibrosi polmonare comporta la formazione di tessuto cicatriziale nel tessuto dei polmoni, e comporta dunque l’insorgenza di sintomi come difficoltà nella respirazione, tosse secca, tendenza ad affaticarsi facilmente.

Tale condizione comporta inoltre un maggior rischio di ipertensione polmonare secondaria, di scompenso cardiaco e di tumore ai polmoni.

Il trattamento della fibrosi polmonare secondaria sarà di tipo farmacologico. Al momento non esistono dei farmaci utili per bloccare o rendere reversibile la malattia, ma i sintomi possono essere migliorati, e la sua progressione può essere rallentata, mediante la somministrazione di farmaci come corticosteroidi e l’N-acetilcisteina. In caso di ipossiemia, sarà consigliato il trattamento di ossigenoterapia, mentre in determinati casi stabiliti dal medico, si potrà procedere con un intervento chirurgico.

Per prevenire il rischio di fibrosi polmonare secondaria, sarà importante che il soggetto eviti di inalare pericolose sostanze tossiche, e che eviti il fumo di sigaretta.

via | Humanitas.it, Abilitychannel.tv

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