La trombosi portale: cause e conseguenze

Che cos’è a trombosi della vena porta e come si manifesta? Ecco da che cosa dipende la formazione di trombi o coaguli ematici in questa importante porzione venosa.

fegato

La trombosi portale è la trombosi della vena porta e può essere associata a infezioni locali o sistemiche. Ricordiamo che la vena porta raccoglie il sangue proveniente dalla milza e dalla porzione sottodiaframmatica del tubo digerente per veicolarlo al fegato. Quali sono i sintomi di questa patologia? Dipende dalla localizzazione, dall’estensione e da quanto velocemente si sviluppa. In circa 1/3 dei pazienti, in cui la trombosi si instaura lentamente, si formano dei circoli collaterali e, nel tempo, si ricanalizza la vena porta.

Può infatti causare un infarto del fegato. Quando è acuta può essere asintomatica o manifestarsi con dolore addominale, febbre e ischemia intestinale (sanguinamento dell’ileo e rettale e ascite). Se invece è cronica può comportare emorragie da varici esofagee, raccolta di liquido nella cavità peritoneale, encefalopatia epatica da aumento dell’ammoniemia (concentrazione di ammoniaca nel sangue), emorroidi, ma anche ipersplenismo.

Come si diagnostica? Bisogna ovviamente fare una serie di esami, tra cui l’ecografia, la tac e soprattutto l'angiografia. In molti casi, potrebbe essere necessaria anche una laparoscopia esplorativa. La trombosi acuta si cura con la somministrazione di anticoagulanti associato al trattamento dei fattori patogenetici. La laparotomia esplorativa e la resezione intestinale possono essere necessari in presenza di necrosi intestinale. Se invece la trombosi è cronica, i protocolli sono uguali a quelli della cirrosi.

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