Salute in Italia, rimangono differenze tra Nord e Sud

Lo svela il rapporto annuale Istat

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Al Sud la salute degli Italiani è peggiore che al Nord. A svelarlo è il rapporto annuale Istat del 2015, secondo cui a parità di età le persone che riferiscono un cattivo stato di salute è del 20% nel Mezzogiorno e del 17,7% al Centro-Nord.

Le maggiori differenze si riscontrano fra la popolazione anziana. Considerando questa fascia d'età la percentuale di italiani in cattivo stato di salute è infatti del 58,2% al Sud, decisamente superiore rispetto al pur sempre elevato ma più limitato 49,9% registrato al Nord. I problemi riguardano però anche i cittadini più giovani e, in generale, il rischio di non essere in buona salute è maggiore nelle regioni del Sud in tutta la popolazione a partire dai 25 anni.

Nonostante queste differenze territoriali, il bilancio medio è positivo. A dimostrarlo è l'aumento dell'aspettativa di vita, che in 14 anni (dal 2000 al 2014) è aumentata di 2 anni per le donne e di 3 anni per gli uomini.

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Via | Agi

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