I 10 cibi più ricchi di iodio

E' un micronutriente indispensabile per la salute della tiroide. Ecco dove si trova

a:2:{s:5:"pages";a:11:{i:1;s:0:"";i:2;s:11:"I crostacei";i:3;s:16:"Il pesce di mare";i:4;s:22:"Il pesce d'acqua dolce";i:5;s:7:"Le uova";i:6;s:8:"La carne";i:7;s:8:"Il latte";i:8;s:9:"I cereali";i:9;s:8:"I legumi";i:10;s:22:"La frutta e la verdura";i:11;s:14:"Il sale iodato";}s:7:"content";a:11:{i:1;s:603:" Lo iodio protegge la tiroide

Garantirsi un corretto fabbisogno di iodio è fondamentale per proteggere la salute della tiroide. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità a partire dai 13 anni il fabbisogno giornaliero da soddisfare è di 150 μg. Durante la gravidanza tale quantità aumenta sensibilmente, raggiungendo i 250-300 μg al giorno. Ma quali sono i cibi in grado di fornirne le dosi più elevate?

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I crostacei

I crostacei

I crostacei aiutano a fare il pieno di iodio. 100 grammi ne apportano infatti oltre 300 μg. Largo quindi a gamberi, gamberetti e chi più ne ha più ne metta.

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Il pesce di mare

Il pesce di mare

Anche il pesce di mare è una buona fonte di iodio. Nel suo caso la media è di 80 μg ogni 100 grammi di peso fresco. Anche il semplice merluzzo può aiutare a farne il pieno!

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Il pesce d'acqua dolce

Il pesce d'acqua dolce

Quello d'acqua dolce è invece un pesce meno ricco di iodio. Ciononostante può essere inserito nella dieta quotidiana per aiutare a raggiungere il fabbisogno raccomandato.

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Le uova

Le uova

Anche le uova sono una possibile fonte di iodio. Anche in questo caso bisogna però ricordare che le quantità apportate non sono elevate tanto quanto quelle introducibili con crostacei e pesce di mare.

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La carne

La carne

Lo iodio si trova in piccole quantità anche nella carne. La fonte principale restano, però ,gli alimenti che arrivano dal mare: il pesce e i crostacei.

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Il latte

Il latte

Così come nella carne, anche nel latte si trova dello iodio. Una dieta equilibrata che preveda il consumo quotidiano di latte e un po' di formaggio aiuta ad assumere le quantità di questo micronutriente necessarie per il benessere dell'organismo.

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I cereali

I cereali

Un'altra fonte di iodio sono i cereali. Anche in questo caso, però, il contenuto non è paragonabile a quello riscontrabile nel pesce di mare e nei crostacei.

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I legumi

I legumi

Anche nei legumi si trova dello iodio. In media il loro contenuto è simile a quello medio tipico dei pesci d'acqua dolce, quindi comunque molto più basso rispetto a quello del cibo che arriva dal mare.

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La frutta e la verdura

La frutta e la verdura

Anche in questo caso lo iodio, seppur presente, non è molto abbondante. Il suo contenuto, poi, varia molto da caso a caso, anche in base alla provenienza geografica di frutta e verdura.

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Il sale iodato

Il sale iodato

Dato che nemmeno con un'alimentazione equilibrata che preveda ogni settimana 2 porzioni di pesce, il consumo quotidiano di latte e un po' di formaggio si riesce a soddisfare il fabbisogno giornaliero di sodio l'uso del sale iodato – che ne contiene 30 μg in ogni grammo – è fondamentale per garantirsene le giuste quantità. Attenzione, però, a non esagerare: in un'alimentazione sana il consumo giornaliero di sale, incluso quello iodato, non dovrebbe mai superare i 5 grammi.

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Via | settimanadellatiroide.it ";}}

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