Le cause della celiachia, i sintomi e la diagnosi

La celiachia è un disturbo che colpisce le persone che sono intolleranti al glutine: colpisce sia gli adulti sia i bambini e si manifesta con particolari sintomi.

La celiachia è una malattia genetica, nominata per la prima volta nel 250 d.C., mentre il termine "celiaci" venne nominato per la prima volta da Francis Adams nel 1856. I sintomi vennero descritti nel 1888 da Samuel Gee, mentre solo a metà del XX secolo si capì che la celiachia si manifesta in alcune persone dopo l'ingestione di proteine del grano che danneggiano la mucosa intestinale.

La celiachia è una malattia digestiva di origine genetica, che però può svilupparsi anche in seguito a gravidanza, intervento chirurgico, parto, infezione virale o momenti di stress acuto. Se non trattata la celiachia può portare allo sviluppo di patologie come linfoma e adenocarcinoma, osteoporosi, aborto e malformazioni congenite, bassa statura, convulsioni o attacchi epilettici.

I sintomi della celiachia sono molto diversi e possono manifestarsi differentemente nel corso della vita: notiamo

dolori addominali ricorrenti, diarrea cronica, perdita di peso, feci chiare, anemia, produzione di gas, dolori alle ossa, cambiamenti comportamentali, crampi muscolari, stanchezza, crescita ritardata, dolori articolari, insensibilità agli arti, ulcere dolorose nella bocca, irritazioni della pelle (dermatiti herpetiformi), danneggiamento dello smalto e del colore dei denti, irregolarità dei cicli mestruali.

Una diagnosi sintomatologica della celiachia è molto difficile, anche perché i sintomi sono molto comuni con altre malattie. La diagnosi precisa avviene tramite analisi sierologica, con rilevazione degli anticorpispecifici antigliadina, IgA e IgG, e dagli anticorpi anti-transglutaminasi (tTG) nel sangue, mentre il test istologico avviene con biopsia intestinale.

celiachia

Come si cura la celiachia? L'unico trattamento è una dieta gluten free, priva di alimenti e ingredienti che contengono glutine. Se la dieta viene rispettata e la malattia è all'inizio è possibile che l'intestino torni a funzionare regolarmente nel giro di 3-6 mesi.

Via | Istituto Superiore di Sanità

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