I sintomi del meningioma, la terapia e l'intervento

Il meningioma è un tumore che si origina dalle cellule delle meningi, rappresentando circa il 14-19 per cento dei tumori primitivi intracranici.

Il meningioma è un tumore cerebrale ben delimitato, che raramente invade il parenchima cerebrale e che ha origine nelle meningi: l'età media in cui compare è compresa tra i 40 e i 60 anni, con una maggiore prevalenza nelle donne rispetto agli uomini. Il meningioma è un tumore che cresce lentamente e può raggiungere dimensioni anche molto ampie prima che venga scoperto o possa dare dei sintomi.

I sintomi più comuni sono mal di testa, ipertensione endocranica, emiparesi, disfunzioni vescicali, crisi epilettiche, disartria, disfagia, idrocefalo, edema della papilla, cacosmia, anosmia, ipoacusia, ipoestesia, parestesia, perdita nella coordinazione dei movimenti, perdita di equilibrio, riduzione della vista, sonnolenza, stato confusionale, svenimento, vertigini, vomito, visione doppia.

La diagnosi avviene attraverso risonanza magnetica (RM) o dalla tomografia computerizzata (TC), due esami che ci consentono di visualizzare e individuare con precisione questi tumori. Solitamente la patologia è benigna, con meningioma non cancerosi, con un basso rischio di recidiva e crescita lenta: ma il meningioma può essere atipico, con crescita rapida e rischio maggiore di recidività, e purtroppo anche maligno.

meningioma

Il meningioma si cura tramite asportazione microchirurgica: l'intervento viene scelto in base alla sede della malattia. A volte è necessario sottoporre il paziente a embolizzazione prima dell'intervento, per cercare di ridurre il sanguinamento intraoperatorio. La radioterapia viene utilizzata solo in caso di tumori invasivi o rapidamente recidivanti.

Foto | da Flickr di albaraamehdar

Via | Ospedale San Raffaaele

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