Cosa sono i reumatismi al cuore? I sintomi e le terapie

Le malattie reumatiche di origine autoimmune se non curate possono provocare danni seri al cuore e alle arterie. Vediamo come riconoscere i sintomi


Chi soffre di reumatismi, ovvero di malattie reumatiche croniche di tipo infiammatorio ha più probabilità di sviluppare disturbi al cuore e all'apparato cardiocircolatorio. Ciò accade perché queste malattie, che hanno un'origine autoimmune, sono determinate da una anomala reazione degli anticorpi che senza ragione apparente all'improvviso iniziano ad attaccare le cellule sane di alcuni distretti del corpo.

Le prime parti ad essere danneggiate sono le articolazioni, ed è ciò che si verifica, ad esempio, nelle diverse forme di artrite, come quella psoriasica e quella reumatoide.

Reumatismi-cuore

Ciò che si verifica è una infiammazione cronica che colpisce innanzi tutto le piccole articolazioni del corpo (mani e piedi) e poi quelle più grandi provocando dolore, edema, versamento sinoviale, formazione di cisti e infine erosione dell'osso.

Ma l'infiammazione non si limita a "lavorare" sui tessuti ossei e cartilaginei, se non si inizia una opportuna terapia antinfiammatoria e non si assumono farmaci immunosoppressori per bloccare l'anomala reazione degli anticorpi, il danno si estende anche al tessuto connettivo e quindi ai vasi sanguigni e poi al cuore.

Malattie come il lupus eritematoso sistemico, la sclerodermia, l'artrite reumatoide, i reumatismi del sangue (provocati da'infezione sistemica non curata), la spondilite anchilosante, tutte malattie autoimmuni croniche con interessamento reumatico, aumentano in modo significativo le probabilità di andare incontro a patologie cardiache anche gravi ed eventi potenzialmente letali come ictus e infarto del miocardio. Tra le diverse complicanze cardiocircolatorie possibili troviamo:


  • Pericardite (infiammazione del tessuto che riveste il muscolo cardiaco)
  • Disfunzioni miocardiche
  • Scompenso cardiaco
  • Scompenso mitralico
  • Infiammazione delle valvole cardiache
  • Extrasistole e alterazioni del ritmo cardiaco
  • Soffio al cuore
  • Tachiaritmie
  • Aortite (infiammazione dell'aorta)
  • Formazione di cicatrici sul cuore
  • Pressione alta
  • Aterosclerosi

Evitare questo tipo di complicanze cardiache nei soggetti con reumatismi è possibile arrivando il più precocemente possibile ad una diagnosi della malattia primaria e agendo con una terapia adeguata che sia soprattutto volta a spegnere la reazione immunitaria.

Stiamo parlando di malattie croniche, che pertanto non guariscono, ma che si possono tenere adeguatamente sotto controllo soprattutto con l'assunzione dei cosiddetti farmaci di fondo o Dmards (come il methotrexate), o di farmaci biologici.

La terapia cortisonica è efficace per ridurre l'infiammazione ma non è curativa. Quando ad un soggetto, soprattutto se giovane, viene diagnosticata una malattia reumatica autoimmune è necessario che effettui un regolare controllo della funzionalità cardiaca e della circolazione, proprio perché tali patologie costituiscono un fattore di rischio importante.

Qualunque anomalia riscontrata, dal una irregolarità del battito ad una ipertensione ricorrente, va attentamente indagata e monitorata, in modo da agire preventivamente per evitare che l'infiammazione arrivi a provocare danni seri al principale muscolo del nostro corpo, riducendo drasticamente le aspettative di vita.

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Foto| via Pinterest

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