Sport e salute, il diabete in gara alla Milano-Sanremo

A portarlo sono i professionisti del Team Novo Nordisk, che pedaleranno per 293 km per dimostrare che la malattia non è un ostacolo al raggiungimento di obiettivi atletici anche ambiziosi

Convivere con il diabete significa dover rinunciare allo sport? La risposta è no, e a darne prova è quello che sta per accadere alla Milano-Sanremo, la più lunga e più famosa gara ciclistica italiana da un giorno che si correrà domani, 22 marzo. A battere i 298 km del percorso saranno infatti anche i ciclisti del Team Novo Nordisk, squadra di ciclisti professionisti tutti affetti da <a href="" target="_blank">diabete.

I loro nomi sono Andrea Peron, dall'Italia, Charles Planet e Nicolas Lefrançois, dalla Francia, David Lozano e Javier Megias, dalla Spagna, Joonas Henttala, dalla Finlandia, Kevin De Mesmaeker, dal Belgio, e Martijn Verschoor, dall'Olanda). la loro partecipazione sarà la prima di una squadra professionista completamente formata da diabetici.

Avere il diabete non deve essere un freno

spiega Peron, che ha ricevuto la diagnosi di diabete quando aveva solo 16 anni e che ora che ne ha 26 può vantare un palmares collezionato durante il primo anno nel Team Novo Nordisk di 14 piazzamenti nella top 10, inclusi podi nel Tour de Beauce e nel Tour di Cina. Nel 2014 Andrea ha guadagnato invece ben 3 traguardi nella top 10.

Quando gareggio, non mi considero un ciclista con il diabete, ma semplicemente un ciclista.

2014 Milan-SanRemo

Il ciclismo non è l'unico sport che può essere praticato da chi è affetto da questa malattia. Non a caso oltre alla squadra di 18 ciclisti professionisti il Team Novo Nordisk include anche altri professionisti diabetici, tra cui triatleti e podisti. Il loro obiettivo è ispirare, educare e incoraggiare tutti coloro che convivono con il diabete.

Per noi ogni gara è l’occasione per dimostrare che avere il diabete non significa rinunciare ai propri sogni

spiega Vassili Davidenko, direttore generale del Team Novo Nordisk.

Il diabete è una pandemia che colpisce oggi 387 milioni di persone nel mondo, più di tre milioni solo in Italia

ricorda invece Salvatore Caputo, presidente di Diabete Italia.

Si tratta di una condizione che causa preoccupazione e ansia sia in coloro che scoprono di averla sia nei loro familiari; il Team Novo Nordisk è la prova che, grazie ai progressi della medicina e alla forza di volontà, il diabete può essere gestito in maniera ottimale e, come dimostrato dai successi degli atleti, non rappresentare un ostacolo al raggiungimento di obiettivi ambiziosi.

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