Invecchiamento e problemi di memoria: gli uomini rischiano di più

Gli uomini rischiano più delle donne di andare incontro a problemi di memoria. Ecco cosa emerge da un nuovo studio.

Invecchiamento e problemi di memoria sembrano essere più frequenti per gli uomini che per le donne. Sarebbe questo quanto emerso da una nuova ricerca, che esamina appunto il processo di invecchiamento cerebrale, facendo emergere che gli uomini presentano delle prestazioni mnemoniche peggiori rispetto alle donne con l'avanzare dell'età. Lo studio in questione è quello condotto dai membri della Mayo Clinic and Foundation di Rochester e pubblicato su JAMA Neurology.

Per analizzare a fondo la questione, gli esperti hanno misurato le performance relative alla memoria, le struttura del cervello e la presenza di amiloidi, ovvero delle placche cerebrali associate alla malattia di Alzheimer.

I nostri obiettivi erano quelli di confrontare gli effetti dell'età, del sesso e del ?4 APOE sulle prestazioni della memoria, sul volume dell'ippocampo e la tomografia ad emissione di positroni (PET) amiloide nel corso della vita adulta

spiegano gli autori della ricerca.

APOE ?4 è un gene identificato come importante fattore di rischio per l'Alzheimer, gene che ridurrebbe significativamente l'età di insorgenza di questa condizione. A causa delle associazioni tra APOE ?4, l'accumulo di amiloide e il morbo di Alzheimer, molti esperti hanno associato la presenza dei primi due fattori al declino cognitivo.

Invecchiamento cervello

Per il loro studio, gli esperti hanno preso in esame un campione di 1.246 volontari cognitivamente normali, tutti di età compresa tra 30 e 95 anni. I partecipanti sono stati sottoposti a PET, risonanza magnetica (MRI) e test di memoria, e sono stati suddivisi in quattro gruppi, in base al sesso, e in base al fatto che fossero portatori del gene APOE ?4 o meno.

Dalle analisi sarebbe emerso che la memoria complessiva sembrava peggiorare a partire dal trentesimo anno di età. Inoltre, anche il volume dell'ippocampo sarebbe peggiorato a partire dall'età di 30 anni.

La quantità media di accumulo di amiloidi osservata dai ricercatori attraverso le scansioni PET era bassa fino all'età di 70 anni, ma nei partecipanti più anziani l’accumulo di placche amiloidi era molto più elevato. Chi era portatore del gene ?4 APOE aveva inoltre un maggiore accumulo di amiloidi rispetto ai non portatori, a partire dall'età di 70 anni.

In generale, gli uomini presentavano infine una memoria peggiore rispetto alle donne, soprattutto a 40 anni di età, mentre il volume dell'ippocampo era inferiore rispetto a quello delle donne a 60 anni di età.

    Non dimenticate di scaricare la Blogo App, per essere sempre aggiornati sui nostri contenuti. E’ disponibile su App Store e su Google Play ed è gratuita.

via | MedicalNewsToday

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail