Ipertensione, il rischio di ictus si riduce grazie all’acido folico

La pressione alta aumenta il rischio di ictus, ma l’acido folico potrebbe ridurlo. Ecco cosa emerge da una nuova ricerca.

La pressione alta, o ipertensione, è un ben noto fattore di rischio per l'ictus, ma un nuovo studio pubblicato sulla rivista JAMA suggerisce che una combinazione di acido folico e farmaci per la cura dell’ipertensione può rappresentare un metodo efficace per ridurre il rischio di ictus tra gli adulti con ipertensione. Lo studio in questione è quello condotto dai membri del Peking University First Hospital di Pechino, Cina, i quali hanno voluto valutare il potenziale legame tra la supplementazione di acido folico e il rischio di ictus tra 20.702 adulti di età compresa tra i 45 e i 75 anni.

Tutti i partecipanti avevano l’ipertensione, ma nessuno aveva avuto un ictus o un attacco cardiaco prima dell’inizio della ricerca. Gli esperti, hanno esaminato le variazioni dei genotipi MTHFR C677T (CC, CT o TT), che possono influenzare i livelli di folati, ed hanno inoltre misurato i livelli di folati dei partecipanti.

Tra il maggio del 2008 e l’agosto del 2013, i volontari sono stati invitati ad assumere 10 mg di Enalapril - un farmaco usato per il trattamento della pressione alta - e 8 mg di acido folico al giorno, oppure solamente una dose di 10 mg al giorno di enalapril, senza alcuna integrazione di acido folico. I partecipanti sono stati quindi seguiti per un periodo di 4,5 anni, durante i quali 282 (2,7%) volontari trattati con Enalapril e acido folico hanno avuto un primo ictus, contro i 355 (3,4%) che erano stati trattati solo con enalapril.

Ipertensione ictus


Dalle analisi, sarebbe dunque emerso che il trattamento con farmaci per l’ipertensione e acido folico ridurrebbe del 21% il rischio di ictus, oltre che di eventi cardiovascolari, compreso l'attacco di cuore. Il team ha inoltre scoperto che i partecipanti con genotipi TT traevano maggiori benefici dal trattamento con Enalapril e acido folico.

Ipotizziamo che anche in Paesi con fortificazione di acido folico e diffuso utilizzo di integratori di acido folico, come ad esempio negli Stati Uniti e in Canada, possa esserci ancora spazio per ridurre ulteriormente l'incidenza di ictus con una terapia più mirata, con acido folico, in particolare tra quelli con il genotipo TT e bassi o moderati livelli di folati

spiegano giustamente gli autori della ricerca, che sottolineano come adeguati livelli di folati potrebbero idealmente essere raggiunti grazie a fonti alimentari come ortaggi, verdure a foglia verde, frutta e succhi di frutta, noci, fagioli e piselli.

Tuttavia, per molte popolazioni il raggiungimento di livelli adeguati con la sola dieta è difficile, a causa della spesa o della disponibilità.

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via | Medicalnewstoday.com

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