Giornata mondiale del Sonno: consigli per la cura dell'insonnia e di altri disturbi

La Giornata mondiale del Sonno del 13 marzo è l'occasione giusta per parlare dei principali disturbi del sonno e delle cure più appropriate

Il 13 marzo si celebra la Giornata mondiale del Sonno, organizzata dalla World Association of Seleep Medicine. L'istituzione di questa ricorrenza ha uno scopo, che non è certo quello di ricordarci quanto sia bello dormire, ma quanto sia difficile dormire "bene". Sono milioni gli italiani alle prese con disturbi più o meno gravi del sonno, un esercito di "insonni" per i quali ogni notte rappresenta un vero incubo (è il caso di dirlo).

Il riposo notturno, regolare e di qualità, distinto nelle fasi REM (dei sogni) e non REM, è indispensabile per la salute, perché proprio mentre dormiamo il nostro corpo ha modo di rielaborare le informazioni apprese nella veglia e di fissare i ricordi nella memoria, di rilassarsi profondamente e di metabolizzare anche lo stress.

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Ecco perché chi soffre di insonnia cronica, o di risvegli notturni, finisce per avare serie ripercussioni nella vita di ogni giorno, con disagi come perdita di lucidità e sonnolenza diurna, irritabilità e sbalzi d'umore, deficit mnemonici e via discorrendo. Insomma, un vero problema.

Per dormire bene è quindi necessario comprendere le cause che compromettono la qualità del riposo notturno, e soprattutto intervenire prima di avere delle serie ripercussioni sulla salute psico-fisica. La privazione del sonno infatti altera anche il metabolismo e la produzione ormonale e fa male al cuore. Come risolvere il problema?

Non certo con la bacchetta magica! E' necessario, per prima cosa, distinguere una insonnia occasionale, che si verifica in circostanze particolari di stress (anche positivo), da una cronica, e cercare di eliminare tutti i fattori ambientali e legati allo stile di vita che concorrono a compromettere la qualità del riposo. Eccone alcuni consigli per il buon sonno e a seguire i rimedi omeopatici e farmacologici a cui fare ricorso.

Regole per il buon sonno


  • Evitare alcool e caffeina almeno 4 ore prima di andare a dormire
  • Consumare una cena leggera ed evitare di mangiare a ridosso dell'ora di andare a dormire
  • Assumere una tisana rilassante almeno mezzora prima di andare a dormire
  • Fare attività fisica regolarmente al mattino o nel primo pomeriggio (mai prima di andare a letto per non eccitare il sistema nervoso)
  • Mantenere una temperatura confortevole in camera, regolare il microclima in modo che l'aria non sia troppo secca e arieggiare l'ambiente prima di coricarsi
  • Dormire al buio ed eliminare i rumori che possano disturbare (se necessario usare i tappi di cera e le mascherine)

  • Andare a letto sempre alla stessa ora
  • Spegnere i dispositivi elettronici ed elettromagnetici o non tenerli in camera
  • Se possibile schiacciare un pisolino pomeridiano non più lungo di mezzora

Disturbi del sonno: rimedi omeopatici


Le seguenti indicazioni sono state fornite dal dottor Calzavara Pinton, geriatra, medico di famiglia esperto in omeopatia.


  • Nux vomica 9 CH (5 granuli sublinguali prima di andare a dormire): per l'insonnia da eccessi alimentari ed alcolici


  • Coffea cruda 9 CH (5 granuli prima di dormire): per insonnia da stress positivo (ad esempio eccitazione per un evento o dopo aver ricevuto una bella notizia)
  • Stramonium 9 CH (5 granuli prima di dormire): per l'insonnia dopo uno spavento
  • Ambra grisea 9 CH (5 granuli prima di dormire): per l'insonnia delle persone sensibili e nervose
  • Arnica 9 CH (5 granuli prima di dormire): per l'insonnia da troppa stanchezza
  • Datif PC (preparato omeopatico in compresse costituito da 6 diversi medicinali, da assumersi 3 volte al giorno nella dose di 2 compresse da sciogliere in bocca): per l'insonnia da ansia lieve o moderata

Disturbi del sonno: rimedi farmacologici


Vediamo quali sono i sonniferi più usati per risolvere stati gravi di insonnia con privazione prolungata del sonno. Si tratta di medicinali che possono dare dipendenza e pertanto vanno assunti per tempi limitati dietro stretto controllo e prescrizione del medico:


  • Zaeplon: indicato per insonnia da stress. In capsule da 5 o 10 mg da assumersi prima di andare a letto. La terapia non deve protrarsi oltre le due settimane
  • Zolpidem: farmaco molto forte, da assumersi dietro stretto controllo medico e solo per pochi giorni

  • Lorazepam (tra i quali il Tavor): a base di benzodiazepine, questo sonnifero è indicato per curare stati di ansia e convulsioni. Si assume una dose di 2-4 mg prima di andare a letto


  • Difenidramina: questo principio attivo è utilizzato, oltre che come sedativo, anche come antistaminico. Le dosi vanno da un minimo di 25 mg ad un massimo di 50 prima di andare a dormire

Disturbi del sonno: altri rimedi naturali


Oltre all'emopatia, per alleviare insonnia e altri disturbi del sonno, si può ricorrere alle cure dolci che hanno lo scopo di indurre un rilassamento psicofisico e una riequilibrio dei naturali ritmi circadiani (quell'"orologio biologico" innato che regola l'alternanza sonno-veglia). Per chi soffra del comune problema dei risvegli notturni è utilissimo un antico rimedio della Medicina tradizionale cinese: l'estratto di corteccia di magnolia. Si trova in erboristeria sotto forma di capsule ed è utilissimo per combattere stati di ansia e ritrovare la serenità necessaria per dormire bene.

Altri rimedi classici e semrpe validi sono le compresse di melatonina e gli estratti di valeriana, che si trovano in farmacia e in erboristeria senza bisogno di prescrizione medica, ma che vanno comunque assunti informando il proprio medico. Via libera, infine, alle ottime tisane relax a base di estratti di piante tra cui camomilla, biancospino, malva e tiglio.

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Foto| via Pinterest

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