Cos'è l'elettroneurografia, come si esegue e quali sono i valori normali

L’elettroneurografia è un test che serve per studiare la salute dei nervi, attraverso piccoli impulsi elettrici locali (stimolazioni)

L’ elettroneurografia è un esame, che si esegue attraverso piccole scosse elettriche erogate da elettrodi di stimolazione e serve per lo studio della conduzione delle fibre sensitive e delle fibre motorie. Come funziona? Gli stimoli creano un impulso locale che si propaga lungo il nervo, che viene registrato attraverso elettrodi di derivazione in un altro punto. L’ elettroneurografia misura la velocità di conduzione, la distanza, il tempo impiegato. In questo modo si possono verificare i danni alla mielina e al suo contenuto.

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Non è un esame non invasivo e può essere eseguita sia dal tecnico neurofisiopatologo sia dal medico. Per questo motivo, all’occorrenza, viene eseguito sui adulti e anziani, anche portatori di pace maker, e pure sui neonati. La strumentazione, come anticipato, è rappresentata da dischi d'argento clorurato oppure da feltrini imbevuti di soluzione fisiologica, si possono distinguere in elettrodi di terra, elettrodi di registrazione ed elettrodi di stimolazione.

Gli elettrodi di registrazione, in caso di fibre motorie, verranno applicati sul punto motore del muscolo, e quando il nervo verrà stimolato, mentre fibre sensitive verranno applicati lungo il decorso del nervo. Gli elettrodi di stimolazione nel caso di attivazioni motorie un solo stimolo elettrico, nel caso delle attivazioni sensitive una serie di piccoli stimoli elettrici. Ovviamente, le correnti utilizzate non sono dannose né creano stimolazioni dolorose, perché sono basso amperaggio. Non ha quindi alcun tipo di effetto collaterale e non danneggia i nervi. Per i valori di riferimento consultate questa tabella.

Via | Hsr; Elettromiografia

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