Cos'è la flebite? I sintomi, le cause e la terapia

In genere la si associa alle gambe, ma può colpire anche le braccia. Ecco di cosa (e come) si tratta

La flebite è un'infiammazione di una vena; in particolare, si parla di tromboflebite quando a scatenare l'infiammazione è la presenza di un coagulo all'interno di un vaso sanguigno. In genere quando riguarda una vena superficiale il problema non è grave e può risolversi rapidamente. Se, invece, ad essere coinvolto è un vaso profondo la situazione è più preoccupante: il rischio che un grosso coagulo si stacchi e arrivi fino a i polmoni, causando un'embolia, non è infatti da sottovalutare.

Le cause della flebite possono essere diverse. Quando si tratta di un problema superficiale può essere la complicazione di una procedura medica o chirurgica. Traumi alle vene possono infatti aumentare il rischio della formazione di coaguli. A volte, però, la flebite non è associata a un danno ai vasi sanguigni. Fra gli altri possibili fattori di rischio sono inclusi un'inattività prolungata (ad esempio stare a lungo seduti durante un viaggio in aereo), uno stile di vita sedentario, l'obesità, il fumo di sigaretta, la gravidanza, l'assunzione di farmaci a base di ormoni (la pillola contraccettiva o la terapia ormonale sostitutiva) e condizioni mediche come soffrire di vene varicose o di malattie del sangue che aumentano le sue capacità di coagulazione.

flebite

I sintomi di una flebite superficiale includono il graduale arrossamento della pelle sovrastante la vena coinvolta, che può anche diventare sensibile al tatto, scaldarsi, indurirsi e iniziare a bruciare. In genere i sintomi aumentano abbassando l'arto interessato e possono anche essere associati a una febbriciattola e a rottura della pelle, soprattutto in caso di infezione.

A volte, invece, la flebite profonda non di manifesta con alcun sintomo. In altri casi i problemi variano da fastidi simili a quelli scatenati da una flebite superficiale a dolore e gonfiore lungo tutto l'arto. Se, poi, la situazione cronicizza è possibile avere a che fare con la formazione di decolorazioni della pelle o addirittura ulcere.

La terapia più adatta varia a seconda della gravità della situazione. In generale, l'assunzione di farmaci antinfiammatori può aiutare a controllare il dolore, ma è importante anche contrastare il problema evitando la sedentarietà in modo da favorire la buona circolazione e ridurre il rischio di formazione di coaguli. Anche l'uso di opportune calze elastiche può essere utile, ma in alcuni casi il medico può ritenere sia meglio assumere anticoagulanti o, se è presente un'infezione, un antibiotico.

L'intervento chirurgico può essere indicato quando la flebite compromette la buona circolazione e interferisce con le attività quotidiane e quando c'è il rischio di embolia. Il medico potrebbe anche consigliare la rimozione della vena, che però non è sempre necessaria: solo un esperto può valutare accuratamente un singolo caso e proporre la soluzione più adatta.

    Non dimenticate di scaricare la Blogo App, per essere sempre aggiornati sui nostri contenuti. E’ disponibile su App Store e su Google Play ed è gratuita.

Via | WebMD; Cleveland Clinic

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail