Giornata internazionale per la cura dell'udito: a rischio sordità 1 miliardo di giovani

Per prevenire la perdita dell’udito, problematica sempre più diffusa, si celebra oggi la Giornata internazionale per la cura dell’udito.

Cade oggi la “Giornata internazionale per la cura dell’udito” (International Ear Care Day). È un appuntamento molto importante, studiato appositamente per aumentare la consapevolezza circa il problema crescente della perdita dell’udito legata al rumore. Sono infatti a rischio, secondo l Organizzazione mondiale della Sanità, 1,1 miliardi di adolescenti e giovani adulti per l’esposizione costante di dispositivi audio personali.

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Si fa sempre troppa poca attenzione a questa problematica, che porta con sé conseguenze abbastanza devastanti per la salute fisica e mentale. La prima cosa da mettere in chiaro, a detta del dottor Etienne Krug, direttore Oms per il Dipartimento per la gestione delle malattie non trasmissibili, della disabilità, la violenza e la prevenzione degli infortuni, è che una volta che si perde l’udito non tornerà più. È un danno non reversibile. C’è però una buona notizia, ci sono tante piccole azioni quotidiane che ci possono permettere di prevenire il rischio.

Quali sono queste azioni? Per esempio abbassare il volume, la durata e la frequenza dell’ascolto di musica o altro. L'esposizione a suoni forti può provocare la perdita dell'udito temporanea (acufene) che è una sensazione di ronzio nelle orecchie, estremamente fastidioso. Quando l'esposizione è particolarmente forte, regolare o prolungata, può portare a danni permanenti alle cellule sensoriali del orecchio, con conseguente perdita dell'udito irreversibile. Quali sono i livelli di pericolo? L’esposizione a oltre 85 decibel (dB) per otto ore o 100 dB (tipico di alcuni locali notturni) per 15 minuti.

Si consigli di indossare dei tappi quando si è un luoghi estremamente rumorosi o delle cuffie. Inoltre, esistono delle app che permettono di regolare in sicurezza i livelli.

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Via | OMS

Foto | Pinterest

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