Lenti a contatto, le 7 cose da sapere secondo l'oculista

Prima di iniziare ad usarle bisogna rivolgersi a un oculista. E dopo sono necessari controlli regolari. Ecco tutte le regole per un uso sicuro

L'uso delle lenti a contatto in alternativa agli occhiali da vista è ormai molto diffuso. Nel mondo sarebbero ben 120 milioni le persone che decidono di utilizzarle. Capita, però, che i rischi associati al loro impiego siano sottovalutati.

Molte persone iniziano a mettere le lenti a contatto senza fare visite oculistiche o esami specifici preliminari, magari acquistando quelle giornaliere su internet o nei negozi di ottica

spiega Alberto Bellone, oculista di Torino specializzato in chirurgia refrattiva e terapia conservativa del cheratocono. L'esperto ricorda quali sono le 7 cose da sapere per un uso sicuro delle lenti a contatto, partendo proprio dalla necessità di un controllo dall'oculista. Eccole nel dettaglio:


  • L'importanza delle visite oculistiche. Prima di iniziare ad usare mettere le lenti a contatto bisogna recarsi da un oculista a fare un controllo per verificare di avere le caratteristiche adatte e per escludere patologie. È necessario eseguire visite di controllo una volta l’anno.
  • La necessità di esami periodici. Chi utilizza le lenti a contatto deve sottoporsi periodicamente a una serie di esami, tra cui la topografia corneale. Semplice e non invasivo, questo esame permette di scoprire alcune patologie “silenti” dell’occhio. Tra queste, una delle più importanti è il cheratocono, malattia degenerativa della cornea che se diagnosticata per tempo è curabile .
  • oculista

  • Le lenti devono essere scelte con un esperto. La lente giusta si decide insieme all’oculista e al’ottico specializzato in contattologia, che valutano la soluzione più adatta alle esigenze del paziente.
  • Non bisogna esagerare con l’uso. Le lenti a contatto sono così comode che a volte ci si scorda di indossarle, finendo per utilizzarle anche per 12-15 ore di seguito. Questo compartamento a lungo andare è dannoso, perché limita l’ossigenazione della cornea.
  • L’igiene viene prima di tutto. Le lenti possono portare a infezioni anche molto serie; per questo l'igiene non deve essere mai trascurata. La pulizia cambia in base alla lente: se si sceglie una lente di lunga durata (dalle quindicinali alle annuali) bisognerà seguire una pulizia scrupolosa e, nel caso delle annuali, disinfezioni dall'ottico. Con le lenti giornaliere la pulizia è invece ridotta al minimo, ma secondo Bellone la qualità dei materiali usati è più scadente.
  • Esistono anche dei rischi. L’uso non corretto delle lenti può portare a una serie di problemi più o meno gravi, variabili dalle congiuntiviti alle alterazioni della cornea, alle semplici intolleranze. Nei casi più gravi i danni alla cornea al trapianto.
  • Esiste anche una scelta permanente. Esistono delle particolari lenti a contatto permanenti, dette lenti a contatto intraoculari, che si applicano chirurgicamente senza togliere il cristallino e che non apooggiando sulla cornea eliminano i problemi indotti da altri tipi di lenti a contatto. In Italia rappresentano una soluzione ancora poco conosciuta, ma in realtà si tratta di un'alternativa al laser praticata con successo in tutto il mondo ormai da 20 anni.

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