Combattere la perdita dei capelli senza il trapianto: i trattamenti a base di cellule

La medicina rigenerativa permette di affrontare alopecia e calvizie senza ricorrere al bisturi. Ecco come

La perdita di capelli può avere un impatto significativo sulla qualità della vita. Lo sa bene chi soffre di alopecia, che spesso vede come soluzione ideale quella del trapianto dei capelli. In realtà non è questa l'unica opzione a disposizione di chi è alla ricerca di un modo per recuperare la chioma ormai perduta, anzi, la medicina rigenerativa è in grado di offrire oggi trattamenti più mirati, più efficaci e, per di più, assolutamente indolori. Alla loro base c'è l'uso di 4 diversi tipi di cellule che interagendo con i fibroblasti presenti nell'area trattata promuovono la rigenerazione cellulare garantendo risultati durevoli e più che apprezzabili. Ma di cosa si tratta?

I 4 tipi di cellule in questione sono gli endoteliociti, i periciti, i preadipociti e le cellule mesenchimali sottocutanee. I primi producono sostanze che partecipano alla formazione di nuovi capillari, mentre i secondi favoriscono la formazione di nuovi rami dai capillari già presenti. I preadipociti, invece, stimolano la nascita del capello, mentre le cellule mesenchimali sottocutanee danno il loro contributo coordinando l'attività delle altre cellule.

Le cellule da utilizzare nel trattamento vengono prelevate dal paziente e utilizzate insieme al plasma, alle citochine e alle chemochine ottenute dallo stesso paziente. Il risultato, spiega Mauro Conti, responsabile scientifico di HairClinic BioMedicalGroup, è una metodica

tra le più complete e scientificamente avanzate, priva di controindicazioni ed effetti collaterali, caratterizzata da un lavoro sinergico delle cellule che aiutano il cuoio capelluto a ritornare sano, ripristinando il normale ciclo di vita del capello.

calvizie

Il trattamento è adatto a tutti coloro che soffrono di diradamento progressivo dei capelli o di calvizie avanzata in aree specifiche. La procedura prevede una prima fase in cui le cellule vengono estratte dal paziente in modo assolutamente indolore, con un metodo privo di effetti collaterali e controindicazioni, riconosciuto a livello internazionale. In una seconda fase le cellule vengono iniettate nel cuoio capelluto utilizzando aghi microscopici e senza che sia nemmeno necessaria l'anestesia.

In totale la procedura dura circa 2 o 3 ore e permette di tornare subito alle abitudini quotidiane.

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