La dieta chetogenica funziona? I benefici, le controindicazioni e i rischi

La dieta chetogenica per dimagrire comporta la quasi totale eliminazione dei carboidrati a favore di fonti proteiche di origine animale e di grassi. Vediamo rischi e controindicazioni di questo regime alimentare

La dieta chetogenica - o meglio - le diete chetogeniche, sono regimi dimagranti di gran moda che permettono di perdere rapidamente molti chili senza, però, indebolire il corpo.

Grazie ad un processo biologico chiamato chetosi, o acidosi, infatti, indotto dal consumo di alcuni alimenti e soprattutto dal'eliminazione strategica di altri, l'organismo va ad intaccare la massa grassa ma non quella magra, e quindi se ci si "asciuga" rapidamente al contempo ci si ritrova persino più tonici. Utopia?

Dieta-chetogenica-benefici

Ci si domanda, e così come viene il sospetto che possa esistere anche una faccia della medaglia meno luminosa. In effetti, se è vero che seguire una dieta chetogenica da 900-1200 calorie al giorno in caso di sovrappeso può davvero permettere di smaltire parecchi chili in un lasso di tempo abbastanza breve (considerando fino a -2kg alla settimana), è altrettanto vero che questo regime ipocalorico non può essere seguito per lungo tempo perché può danneggiare e scompensare anche gravemente l'organismo.

Partiamo spiegando cosa sia il processo dell'acidosi metabolica, su cui si basa qualunque dieta chetogenica (dalla Atkins alla Tisanoreica fino alla Dukan). Essa si verifica quando il corpo sia a corto di glucosio, ovvero di zuccheri nel sangue, una condizione di carenza energetica che viene compensata da un aumento dei corpi chetonici liberi a livello ematico, molecole derivanti dalla demolizione dei grassi e (in parte) delle proteine da parte del fegato.

I corpi chetonici sono quindi delle sostanze che servono per sostituire quelle di glucosio e fornire energia al corpo, ma che se presenti in quantità eccessive producono danni ai reni, al fegato stesso e all'organismo in generale.

una dieta chetogencia, quindi, per ottenere solo i benefici della chetosi e non gli effetti negativi, punterà sul consumo di alimenti di origine proteica (in modo che il corpo sia indotto ad "usare" per la chetosi solo le molecole lipidiche accumulate), ovvero carne, pesce, uova, soia e derivati, latte e formaggi, crusca di frumento (priva di calorie ma ricca in fibre per evitare la stipsi), tanta acqua per aiutare i reni a depurare il sangue da corpi chetonici e dalle purine proteiche, verdure non amidacee e pochissimi carboidrati concentrati in un giorno alla settimana nella fase di "carico".

La dieta chetogenica infatti si divide in fase di "scarico" (quella della chetosi vera e propria che fa dimagrire) e fase di "carico" per fare di nuovo il pieno di glucosio da carboidrati complessi e basso indice glicemico. Si può seguire la dieta chetogenica fino a raggiungere il peso desiderato ma è meglio farlo quando si è in perfetta salute, dietro controllo medico e solo per il tempo necessario allo smaltimento dei grassi accumulati. A seguire sarà necessario rimodulare la dieta in modo da renderla più equilibrata e varia.

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Foto| via Pinterest

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