Influenza svizzera in arrivo, i vaccini non proteggono dal virus

E' in arrivo l'influenza svizzera: oltre ai due ceppi virali finora conosciuti e che hanno già messo a letto molti italiani, entro la metà di marzo arriverà un nuovo virus che non è coperto dal vaccino.

Influenza svizzera

L'influenza svizzera sta per arrivare nelle case degli italiani. E non ha niente a che fare con i virus che finora hanno messo a letto tantissimi italiani. Oltre a non essere un virus coperto dal vaccino anti influenzale che è stato proposto quest'anno. Dopo il virus California, il primo a costringere a letto molti italiani, e il virus Texas, quello che attualmente sta colpendo nel nostro paese, è in arrivo il virus Svizzera.

Si tratta di un ceppo virale che non è coperto dai vaccini che sono stati proposti e che potrebbe dunque colpire anche chi si è vaccinato, oltre chi ha già pagato il suo debito agli altri due ceppi virali. E secondo gli esperti questa nuova ondata influenzale potrebbe tenerci compagnia almeno fino alla metà di marzo, come sottolineato da Giancarlo Icardi, direttore del dipartimento di Scienze della Salute dell'Università di Genova e referente dell'Istituto Superiore di Sanità:

Se arriva la Svizzera siamo fregati e tiriamo avanti con l’influenza ancora per un mese, altro che pensare che il peggio sia passato.

Accadrà, probabilmente, quello che era già accaduto nel 2004:

Come allora, nella competizione tra virus potrebbe prevalere la variante del nuovo ceppo, ossia quello che è stato soprannominato Svizzera, e portare a un secondo picco epidemico. Nel 2004 era andata proprio così e l’epidemia del virus Sidney era durata ben dodici settimane. Speriamo che non finisca come allora, poiché già così sta picchiando duro. Ma non me la sento di escluderlo.

Consigli utili per "sopravvivere" alla nuova ondata arrivano anche dalla SIPPS, la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, che ci consiglia come affrontare l'influenza svizzera se ad essere colpiti sono i bambini: non bisogna innanzitutto dimenticare le buone norme igieniche, insegnando ai bambini l'importanza di lavarsi sempre bene le mani, ma non bisogna nemmeno dimenticare che l'alimentazione gioca un ruolo importante, come sottolineato dal Dottor Piercarlo Salari, pediatra di consultorio a Milano e componente SIPPS:

E' fondamentale mettere i bambini nella condizione di affrontare questo periodo di picco influenzale con le migliori risorse difensive, assicurate da una dieta completa e possibilmente ricca in vitamine (in particolare la C e la E) e sali minerali (come rame, zinco e selenio), di cui sono particolarmente ricchi frutta e verdura. La regolarità dei pasti è fondamentale per due ragioni: innanzitutto per garantire un apporto di energia commisurato alle esigenze della giornata.

Gli esperti consigliano di cominciare con una buona prima colazione, che fornisca un quinto delle calorie giornaliere e che non va mai saltata: cominciamo con frullati di frutta, pane e marmellata, fette biscottate, uova, per fornite vitamine ed energia. Dobbiamo evitare la monotonia a tavola, portando nell'arco della giornata tutti i nutrienti indispensabili per permettere al sistema immunitario di lavorare meglio.

Anche durante la malattia è bene ricordare che l'alimentazione è importante: i bambini spesso perdono l'appetito e bisogna cercare di stimolarli un po'. Senza dimenticare che è bene che stiano a casa per una settimana: la convalescenza va rispettata per evitare che il fisico, già indebolito, possa essere preso di mira da altri microrganismi. Consigli validissimi non solo per i bambini, ma anche per gli adulti.

Via | IlSecoloXIX

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