Tumori: i principali markers di laboratorio da controllare per la prevenzione

Vediamo quali sono i principali markers di laboratorio per la prevenzione e la diagnosi precoce dei più diffusi tumori maschili e femminili

La prevenzione contro i più diffusi tumori maschili e femminili passa attraverso gli esami di screening per la diagnosi precoce, tra cui i markers di laboratorio che prevedono un semplice prelievo di sangue per essere eseguiti. Tali test altro non fanno che misurare i livelli di alcune sostanze ("marcatori" appunto), che aumentano in modo sensibile proprio quando si sviluppano dei tumori nel nostro corpo.

Tali markers possono altresì indicare anche altre patologie a carico di un organo o di un tessuto, e persino esser dei "falsi positivi", ma in molti casi sono effettivamente utilissimi per individuare neoplasie in fase precoce.

Markers-tumori

Vediamo alcuni dei principali con i valori di riferimento.


  • AFP (Alfafetoproteina): è un marker utile per la diagnosi precoce del cancro al fegato e di altre malattie a carico di questo grosso organo-ghiandola (come cirrosi ed epatite). Questo test individua i livelli di una proteina che di norma deve restare sempre molto bassa. I valori normali sono situati tra gli 0 e gli 8,1 nanogrammi per millilitro di sangue. Quando questi valori-soglia vengono superati di molto è necessario effettuare delle analisi più approfondite. Da notare che i livelli di AFP aumentano fisiologicamente in gravidanza e quando si fa esercizio fisico
  • CA 125 (Antigene carboidrato 125): questo marker misura i livelli di una proteina prodotta dalle ovaie in caso di malattie di questi organi della riproduzione, tra cui anche i tumori. Tale sostanza aumenta nel sangue sia in caso di neoformazioni maligne che benigne, quindi è un indicatore che necessita sempre di ulteriori indagini più precise. I valori normali vanno da 0 a 30,2 unità per millilitro di sangue
  • HE4 (Humani Epididymis Protein 4): un altro marker del tumore alle ovaie. Individua i valori di una proteina che viene prodotta in grandi quantità proprio caso di neoformazioni (benigne o maligne) a carico delle ovaie e viene misurata in associazione con la CA 125. I valori normali sono molto bassi, da 0 a 150 picomoli per litro di sangue
  • CA 14.3 (Antigene carboidrato 15.3): proteina che aumenta in caso di tumore al seno e si misura sia all'interno di un protocollo di screening per la diagnosi precoce che per catalogare la tipologia di tumore o in caso di recidive. Il test si segue dopo un digiuno di 8 ore e i valori normali vanno da 0 a 32,4 unità per millilitro di sangue
  • CA 19,9 (Antigene Carboidrato 19,9): individua una proteina che se in eccesso può indicare la formazione di tumori del tratto gastrointestinale (pancreas, colon, fegato). I valori normali vanno da 0 a 37 unità per millilitro di sangue
  • CEA (Antigene Carcinoembronario): questo marker tumorale è utile per la diagnosi precoce di molte forme tumorali negli uomini e nelle donne: tiroide, polmone, colon-retto, seno, fegato, pancreas, stomaco e ovaie. Il CEA aumenta molto sia quando vi siano malattie tumorali diffuse che in caso di altre patologie importanti come l'enfisema polmonare o l'epatite. i valori normali vanno da 0 a 5 nanogrammi per millilitro di sangue
  • PSA (Antigene prostatico specifico): è una proteina prodotta solo dalla prostata che aumenta sia in caso di tumori che altre patologie benigne, pertanto si consiglia questo marker negli uomini over 50. I valori normali vanno da 0,0 a 4,0 nanogrammi per millilitro di sangue

    Non dimenticate di scaricare la Blogo App, per essere sempre aggiornati sui nostri contenuti. E’ disponibile su App Store e su Google Play ed è gratuita.

Foto| via Pinterest

  • shares
  • Mail