Influenza 2014-2015: quasi raggiunti i 5 milioni di casi

I casi continuano a diminuire, ma la stagione è una delle più pesanti degli ultimi anni. Ecco i dati ufficiali dell'Istituto Superiore di Sanità

27 febbraio 2015

Con quasi 5 milioni di casi raggiunti nell'ottava settimana dell'anno, quella a cavallo tra il 2014 e il 2015 si rivela una delle stagioni dell'influenza più pesanti degli ultimi anni. A svelarlo è il bollettino del servizio FluNews relativo al periodo compreso tra il 16 e il 22 febbraio, secondo cui il numero di casi stimati nella settimana di riferimento è pari a circa 390 mila e fa salire a circa 4 milioni e 754 mila il conteggio totale delle vittime di questa stagione influenzale registrato dall'inizio della sorveglianza.

Attualmente l'incidenza è di 6,42 casi ogni mille assistiti. Le regioni più colpite sono le Marche, la Basilicata, la Sardegna, il Lazio, la Campania, il Piemonte e l'Emilia Romagna. I pazienti gravi sono stati solo 8, ma non è stato registrato alcun decesso, e così come i casi severi anche gli accessi ai Pronto Soccorso sono in diminuzione.

Nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 13,45 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni a 11,08 nella fascia 15-64 anni a 5,99 e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a
2,82 casi per mille assistiti

spiegano dal sistema di sorveglianza dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), aggiungendo che

dall’inizio della sorveglianza sono 517 i casi gravi di influenza confermata, 100 dei quali deceduti, riportati al sistema di sorveglianza da 17 Regioni e Province Autonome. L’età mediana dei casi segnalati è di 59 anni (range 0-89).

Il 75% dei casi gravi ed l’88% dei decessi segnalati al sistema, presenta almeno una patologia cronica preesistente. Le più rappresentate sono le malattie cardiovascolari (32%), seguite dalle malattie respiratorie croniche (27%) e dal diabete (16%).

Sono stati segnalati 11 casi gravi in donne gravide, di queste 8 erano al secondo e terzo trimestre di gravidanza. Una donna al sesto mese di gravidanza è deceduta. Nessuna presentava patologie croniche preesistenti.

Il ceppo virale più frequente e l'A/H1N1pdm09 (81%), seguito dall’A/H3N2 (10%) e da ceppi non tipizzati dei virus A (8%) e B (1%).

Nell’81% dei decessi

precisa l'Iss

è stato isolato il virus A/H1N1pdm09, nel 10% il virus A/H3N2, nel 7% A/non tipizzati e nel 2% il
virus B.

(s.s.)

Via | FluNews

Picco raggiunto, ora l'incidenza è in diminuzione

influenza bambini

6 febbraio 2015

L'influenza 2014-2015 sta iniziando ad abbandonarci. A svelarlo sono i dati dell'ultimo rapporto epidemiologico settimanale “FluNews” dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), secondo cui il picco di incidenza (10,67 casi ogni mille assistiti) è stato raggiunto nella quarta settimana, quella compresa tra il 19 e il 25 gennaio. Nella quinta settimana – tra il 26 gennaio e il primo febbraio – i casi sono invece stati 629 mila, con un'incidenza di 10,35 casi ogni mille assistiti.

Nell’attuale stagione

spiega l'Iss

il livello di incidenza fin ora raggiunto è alto e la curva epidemica è sovrapponibile a quella osservata nella stagione postpandemica del 2010-2011.

Tra il 25 gennaio e il primo febbraio le regioni più colpite sono state le Marche, la Campania, l'Emilia-Romagna, la provincia autonoma di Trento e il Piemonte, mentre la fascia d'età più bersagliata dal virus è quella al di sotto dei 5 anni, dove sono stati registrati 27 casi ogni mille assistiti.

Nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 26,87 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni a 20,25 nella fascia 15-64 anni a 8,89 e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 3,79 casi per mille assistiti.

spiega l'Iss, proseguendo:

L’incidenza totale delle sindromi influenzali registrata da Influweb per la settimana 5 si attesta intorno a 20 casi per mille partecipanti.

A partire dall'inizio della sorveglianza InfluNet i casi segnalati in totale sono circa 3.243.000. Quelli gravi confermati sono 318, fra cui 51 decessi.

Il 72% dei casi gravi ed l’80% dei decessi segnalati al sistema, presenta almeno una patologia cronica preesistente

spiega l'Iss, precisando che

le più rappresentate sono le malattie cardiovascolari (31%), seguite dalle malattie respiratorie croniche (26%) e dal diabete (15%).

Otto dei casi gravi segnalati riguardano però donne al secondo o terzo trimestre di gravidanza che non presentavano patologie croniche preesistenti.

La maggior parte dei casi gravi (83%) è stato associato al virus A/H1N1pdm09. Un altro 9% è invece risultato associato a seguito virus A/non tipizzati, il 7% a virus A/H3N2 e lo 0,6% al virus B (0,6%). Nell’80% dei decessi è stato isolato il virus A/H1N1pdm09, nel 10% il virus A/H3N2, nel 6% virus A/non tipizzati e nel 4% il virus B.

Il numero dei casi

rassicura infine l'Iss

sembra essere in progressiva riduzione.

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Via | FluNews

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