L'allergia all'uovo: i sintomi da riconoscere e la desensibilizzazione

L’allergia all’uovo è una delle più comuni, soprattutto tra i bambini. I sintomi si manifestano dopo aver mangiato uova o cibi a base di uova e spesso scompaiono con la crescita.

L’allergia all’uovo è molto diffusa, soprattutto tra i bambini e si manifesta in modo diverso. Può essere caratterizzata da una semplice quanto fastidiosa dermatite atopica, difficoltà respiratorie, dolori alla pancia, diarrea, vomito e orticaria. Come quasi tutte le allergie alimentari, questo disturbo si manifesta subito dopo aver assunto l’alimento, quindi individuare la causa non è complicatissimo.

uova

Ovviamente è semplice se avete deciso di consumare un uovo al tegamino, diventa più complesso se assumete piatti contenenti anche uovo, come torte salate, tagliatelle o dolci. È vero anche che le uova cotte a 200 gradi (temperature abbastanza comuni nei forni di casa) sono molto meno allergizzanti e quindi maggiormente tollerati. Molto spesso questo problema si manifesta da piccolini, in fase dello svezzamento e sparisce verso il terzo anno di vita. Di solito è sufficiente non consumare l’uovo e reintrodurlo un pochino la volta per dare il tempo al corpo di abituarsi.

Se invece l’allergia non dovesse svanire, dai sei anni in su è consigliabile una terapia di desensibilizzazione. In che cosa consiste? Di norma si effettua in ospedale, per monitorare eventuali choc anafilattici. Bisogna somministrare al paziente dosi crescente di uovo. La terapia dura circa due settimane e dà ottimi risultati. Prima ovviamente di scegliere questa strada il medico richiederà alcuni esami, come il prick test e gli esami del sangue (test degli anticorpi IgE).

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Via | Corriere

Foto | Pinterest

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