Tunnel carpale, l'intervento è sempre necessario? Le cause, i sintomi e gli esercizi da fare

Il tunnel carpale è l'infiammazione del nervo mediano per polso. Vediamo cause, sintomi e come intervenire

La sindrome del tunnel carpale è un disturbo che colpisce il polso e la mano, provocata dall'infiammazione del nervo mediano del braccio che dall'ascella si diparte fino alle prime tre dita della mano.

Tale nervo, stretto tra un fascio di tendini, all'altezza del polso passa attraverso in un sottile canale - detto, per l'appunto, tunnel carpale - una strettoia che in determinate condizioni determina ingrossamento e sclerotizzazione tendinea con irritazione del nervo, che viene compresso. Quali sono le cause di questa infiammazione?

Tunnel-carpale

In genere il tunnel carpale, che colpisce più le donne che gli uomini, va insorge a carico del polso e della mano che lavora di più. Non a caso sono soprattutto a rischio coloro che con le mani svolgono lavori meccanici e ripetitivi, sia usuranti che non. Anche chi gioca troppo alla play station o chi scrive tutto il giorno al pc, specialmente assumendo posizioni rigide, può soffrire di sindrome del tunnel carpale se predisposto.

La gravidanza è un altro fattore di rischio, in questo caso a favorire la compressione del nervo è l'edema degli arti provocato dalla ritenzione idrica. Il tunnel carpale è una patologia progressiva, per questo i suoi sintomi sono abbastanza sfumati in principio, per poi intensificarsi via via. Ecco i principali segnali d'allarme:


  • Formicolio alle dita (in particolare del dito medio)
  • Intorpidimento della mano (o delle mani se il tunnel sia bilaterale)
  • Gonfiore della mano che si accentua nelle ore notturne


  • Dolore che progressivamente si acuisce e che dalla mano si irradia verso tutto il braccio e la spalla fino ad impedire i movimenti più semplici
  • Dolore che insorge tipicamente nelle ore notturne, disturbando il sonno
  • Perdita di sensibilità della mano (parestesia)

Quali sono i possibili rimedi per risolvere il problema del tunnel carpale, e quando è necessario ricorrere all'intervento chirurgico? Nelle fasi iniziali e in gravidanza può bastare il riposo e alcuni semplici esercizi di stretching da eseguire per decomprimere il nervo.

Ad esempio ruotare delicatamente il polso in senso orario e antiorario più volte, o semplicemente sollevare e abbassare la meni tenendo le braccia tese. Per alleviare il dolore e ridurre l'infiammazione si possono assumere antinfiammatori da banco, e indossare dei tutori, in attesa che il disturbo si risolva da solo grazie al riposo.

Terapie consigliare in caso di tunnel carpale di media intensità sono poi la ionoforesi e il trattamento ad ultrasuoni. Quando, però, il tunnel carpale sia davvero invalidante e perduri oltre i sei mesi, è consigliato l’intervento chirurgico, un’operazione mini-invasiva che non presenta pressoché rischi. I tipi di interventi che si possono eseguire sono due, entrambi si eseguono in anestesia locale:


  • Neurolisi: si esegue effettuando un’incisione di circa 5 cm sul polso in modo da poter recidere il legamento e allargare il tunnel carpale
  • Endoscopia: si eseguono due micro incisioni (una sul polso e l’altra sulla mano) attraverso le quali il chirurgo inserisce una telecamerina che a sua volta recide il legamento. In questo modo anche le cicatrici saranno praticamente invisibili

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Foto| via Pinterest

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