Sanità, il Ministro Lorenzin presenta i nuovi Lea (Livelli essenziali di assistenza)

La lista aggiornata è stata presentata agli assessori regionali

Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha illustrato ieri, 4 febbraio, in un incontro con gli assessori regionali alla Sanità organizzato presso il Ministero il documento contenente le novità in tema di Livelli essenziali di assistenza (Lea). L'aggiornamento, ha sottolineato il Ministro, ha richiesto un “lavoro poderoso” che prevederà costi per 415 milioni di euro. Ed è proprio a proposito di questi costi che sono sorti i primi dubbi.

Secondo me

ha dichiarato Luca Coletto, coordinatore degli assessori regionali alla Sanità,

sarà molto difficile poter erogare i nuovi livelli essenziali di assistenza se non aumentando ulteriormente le tasse.

La reale sostenibilità delle spese è messa in dubbio anche il probabile taglio da 2 miliardi alla Sanità che potrebbe essere imposto dalla legge di stabilità, un taglio di cui Coletto sottolinea gli aspetti negativi.

Il primo è che le Regioni in piano di rientro e che stavano stabilizzandosi faranno ora fatica ad arrivare all'equilibrio di bilancio, il secondo è che ci sarà maggiore difficoltà nella gestione della sanità

ha spiegato l'assessore alla sanità della Regione Veneto, secondo cui

chi pagherà di più per questi tagli saranno sempre i meno abbienti.

I nuovi Lea non sono stati però solo oggetto di critiche. Un commento positivo all'inserimento al loro interno la fecondazione assistita, sia omologa che eterologa, arriva ad esempio da Filomena Gallo, segretario dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica.

Aver inserito nei Lea la fecondazione omologa ed eterologa finalmente elimina ogni discriminazione e permette alle coppie di avvicinarsi ad una possibile gravidanza senza alcun rischio di esclusione

ha dichiarato Gallo.

Per quanto riguarda nello specifico la fecondazione eterologa, fra i Lea saranno incluse le attività di selezione dei donatori di cellule riproduttive, del loro prelievo, della loro conservazione e della loro distribuzione, per un contributo totale stimato di 250 euro.

Le Regioni non dovrebbero chiedere di più

ha spiegato Silvia Arcà, dirigente del Ministero.

Stiamo però pensando ad altre soluzioni, come indicare una tariffa massima. Per tutte le altre prestazioni legate alla fecondazione invece resta il ticket normale.

L'avvocato Gallo ha manifestato soddisfazione anche da un altro punto di cista, aggiungendo che

sul fronte nomenclatore, assistiamo a passi in avanti per una risposta alla nostra decennale richiesta di sanare le situazioni di patente e straordinaria illegalità riguardante il mancato aggiornamento dell'elenco delle protesi e degli ausili. (...) Aspettiamo una valutazione dei tecnici e tempi rapidi per la firma sotto il decreto.

Costituirà invece una novità assoluta l'inserimento nei Lea dei trattamenti della dipendenza da gioco d'azzardo (l'ormai nota ludopatia) e le cure per le malattie neuropsichiatriche infantili, fra cui è incluso l'autismo, per cui sono previsti servizi domiciliari, ambulatoriali, residenziali e semiresidenziali.

In realtà nemmeno Coletto ha speso solo parole negative nei confronti dei nuovi Livelli essenziali di assistenza.

Il documento presentatoci dal ministero sulla revisione del Lea è un buon documento

ha infatti affermato l'assessore

Lo valuteremo la settimana prossima in Commissione Salute della Conferenza delle Regioni.

L'iter prevede poi un nuovo incontro con il Ministro della Salute. Secondo Coletto il vero problema resta però quello economico.

Con o senza la revisione dei Lea

ha ribadito l'assessore

se non ci saranno aumenti di tasse sarà difficile sopperire al taglio di questi due miliardi.

Via | Ansa/Regione Autonoma Valle d'Aosta

In arrivo i nuovi Lea

28 gennaio 2015

A tredici anni dalla loro entrata in vigore, risalente al 2002, arriva l'aggiornamento dei Lea, i Livelli essenziali di assistenza che comprendono tutte le attività, i servizi e le prestazioni erogate dal Servizio Sanitario Nazionale, indipendentemente dalla residenza e dal reddito del cittadino, in modo gratuito o dietro pagamento di un ticket.

Molte le nuove prestazioni introdotte nell'elenco: dall'epidurale alle vaccinazioni contro varicella, pneumococco, meningococco e Hpv, passando per lo screening neonatale, gli esami clinici per la diagnosi della celiachia, le terapie per l'endometriosi, la broncopneumopatia cronica ostruttiva (bpco), alcune malattie rare e alcune patologie croniche, l'adroterapia oncologica e la procreazione medicalmente assistita, sia che preveda l'uso di tecniche di fecondazione omologa sia che si ricorra alla fecondazione eterologa. I nuovi Lea includeranno anche le protesi di ultima generazione destinate alle persone con disabilità: gli apparecchi acustici a tecnologia digitale, gli apparecchi per l'incentivazione dei muscoli respiratori, gli ausili informatici per la comunicazione, le barelle per docce, le carrozzine innovative con sistema di verticalizzazione, gli scooter a 4 ruote, i kit di motorizzazione per carrozzine e i sollevatori.

medicina

Le nuove prestazioni saranno garantite da un aumento dei fondi di 470 milioni di euro.

Ad ogni modo

ha commentato a tal proposito Luca Coletto, coordinatore degli assessori regionali alla Sanità,

sarebbe stato molto meglio se ci avessero lasciato i 4 miliardi che ci vogliono tagliare in modo lineare.

Resta comunque l'obiettivo del taglio agli sprechi, che verrà perseguito anche attraverso controlli ai medici. Per ben 160 prestazioni le autorità regionali dovranno infatti verificare che le prescrizioni corrispondano alle diagnosi. Nel caso degli esami che richiedono due accertamenti diagnostici il secondo sarà incluso solo se il primo ne avrà dimostrato la necessità, e anche il ricorso al parto cesareo, al day hospital, alla day surgery, ai ricoveri di lungodegenza e riabilitazione saranno attentamente valutati. A fronte di un potenziamento dell'assistenza specialistica in ambulatorio si cercherà di ridurre anche i ricoveri diurni in ospedale.

La lista dei nuovi Lea è ora in attesa di un esame da parte degli assessori regionali, fissato per il prossimo mercoledì in un incontro con il Ministro della Salute. Prima di arrivare in Conferenza Stato Regioni sarà inoltre necessario l'esame da parte del Ministero.

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Via | Ansa

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