Epatite A: i sintomi, il contagio e il vaccino

L'epatite A è un'infezione del fegato. Vediamo il contagio, i sintomi e le terapie efficaci

L'epatite A è una malattia infettiva acuta del fegato causata dal virus HAV (Hepatitis A virus), che si contagia consumando cibi o acque contaminati o attraverso il contatto intimo o lo scambio di sangue con persone infette. Si tratta della forma di epatite meno grave, che in genere viene superata dall'organismo senza bisogno di cure specifiche e senza lasciare strascichi. I cibi che possono contenere il virus sono soprattutto carni e pesci (in particolare molluschi e frutti di mare), ma anche vegetali che siano stati a contatto con feci di animali infette.

Tale malattia era un tempo nota con il nome di epatite infettiva, e tra i sintomi più frequenti si registrano nausea, vomito, diarrea, ittero, febbre e dolore addominale. Generalmente questa condizione presenta un andamento benigno, e i casi gravi sono rari, e riguardano persone che soffrono di altre malattie concomitanti. La malattia può però durare anche per mesi, ed essere debilitante.

Epatite A: contagio

Come abbiamo detto, la trasmissione della malattia può avvenire attraverso il contatto sessuale non protetto, ma fra le cause dell'epatite A troviamo anche la contaminazione fecale di acqua ed alimenti (ad esempio molluschi contaminati dal virus), oppure attraverso l’utilizzo di materiali impiegati per fare uso di droghe. Per evitare il contagio, sarà dunque necessario affidarsi a delle corrette norme igieniche.

Epatite A: sintomi

Fra i sintomi dell’epatite A spicca in primo luogo la debolezza, accompagnata da altri sintomi come febbre, perdita dell’appetito, nausea, fatica, mal di testa, dolore muscolare e addominale, ittero, urine di colore scuro e feci chiare. Generalmente i sintomi di questa condizione rimangono in incubazione, e fanno la loro comparsa tra le 2 e le 7 settimane dopo che è avvenuto il contagio, e spariscono nell’arco di alcuni mesi.

Epatite A: vaccino

Per prevenire il rischio di Epatite A, è disponibile l’apposita vaccinazione contro il virus, alla quale è opportuno che si sottopongano le persone che ritengono di essere a rischio. Una volta eseguita la diagnosi, il vaccino per l'epatite A sarà raccomandato anche per i conviventi e coloro che sono entrati in contatto con il paziente. In caso di diagnosi di Epatite A, il soggetto dovrebbe cercare di evitare sforzi fisici, e seguire una sana alimentazione, assumendo abbondanti quantità di liquidi ed evitando di assumere alcol e farmaci che non siano stati specificatamente consigliati dal medico. L'epatite A nei soggetti senza particolari problemi di salute pregressi si supera senza terapie nel giro di un paio di mesi al massimo, con regressione spontanea a dei sintomi. La malattia non lascia strascichi e il fegato non subisce danni.

Epatite A

via | FondazioneFegato

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