La varicella nei bambini: cause, sintomi e trattamenti

Come riconoscere questa malattia esantematica nei bimbi piccoli e come comportarsi per evitare di diffondere il contagio.

La varicella è una delle malattie esantematiche più comuni: la sua causa è il virus Varicella zoster o VZV, che si contrae facilmente per via aerea tramite colpi di tosse e starnuti, se si è vicini a persone o bambini colpite dal virus ancora in incubazione. La si raggruppa tra le malattie esantematiche perché si mostra con un esantema, ovvero un rash cutaneo alla pelle con bollicine rosse che ricoprono rapidamente tutto il corpo.

La sintomatologia della varicella nei bambini è identica a quella negli adulti: solitamente la varicella si manifesta con sintomi facilmente riconoscibili, ovvero la presenza sempre maggiore di piccole bolle rosse che iniziano a coprire la schiena, la pancia e il viso per poi estendersi all'intera superficie della pelle.

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Queste bolle rosse sono estremamente pruriginose e fastidiose, istigando il bambino a grattarsi per il fastidio; il loro sviluppo è rapido e si modificano in piccole vescichette piene di liquido chiaro che diventa progressivamente sempre più torbido fino a che la pelle della vescica non si spacca. Resta una piccola piaga che si ricopre presto di una crosticina marrone, ultimo stadio del rash cutaneo simbolo della varicella.

Nei bambini è facile che la varicella si manifesti assieme ad altri sintomi, che solitamente si manifestano un paio di giorni prima della comparsa del rash: si va dalla febbre media, che oscilla tra i 37,5 e i 38,5 gradi (ma in alcuni casi può salire ulteriormente) ai dolori addominali fino al mal di gola, mal di testa e una generale sensazione di malessere e debolezza. Le complicazioni sono rare e sono legate principalmente a situazioni di malattie croniche della pelle, come gli eczemi, oppure ad un sistema immunitario già indebolito.

I trattamenti per la cura della varicella si basano sull'isolamento completo del bambino malato, in modo che non possa contagiare fratelli, sorelle e altri famigliari che non abbiano avuto la varicella: per alleviare il fastidio alcuni medici consigliano frequenti bagni d'avena, che ammorbidiscono le pustolette e alleviano il prurito oltre a diminuire le possibilità di contagio, e paracetamolo per abbassare la febbre.

Se le vescichette della varicella si infettano per colpa del continuo grattarsi, potrebbe essere necessario somministrare degli antibiotici a largo spettro: è bene far indossare al bambino guanti e calzini per evitare che si gratti nel sonno e tagliargli le unghie raccomandandogli di tenerle pulite, per evitare complicazioni.

Via | Farmacoecura
Foto | Flickr

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