I sintomi del neurinoma dell'acustico, la terapia e i centri d'eccellenza

Il neurinoma dell'acustico è un tumore benigno dell'orecchio. Vediamo i sintomi e le terapie efficaci

Il neurinoma dell'acustico è un tumore benigno che si sviluppa all'interno dell'orecchio, precisamente nella guaina che riveste l'ottavo nervo cranico. Quest'ultimo si divide a sua volta in due rami, uno detto cocleare (la coclea è un piccolo organo dell'orecchio medio), ed è fondamentale per l'udito, e uno vestibolare che invece regola il nostro equilibrio.

Quando il neurinoma è di piccole dimensioni difficilmente crea problemi e sintomi, ma quando la massa neoplastica aumenta di dimensioni, fuoriesce dal condotto auditivo esercitando una compressione sulle terminazioni nervose intracraniche e facciali, provocando disturbi all'udito, all'equilibrio e persino emiparesi del volto, allora è necessario intervenire.

Neurinoma-acustico

Pertanto questa neo formazione si divide in quattro gradi di gravità a seconda delle dimensioni:


  • Primo grado: neurinoma molto piccolo che rimane all'interno del condotto auditivo senza provocare fastidi
  • Secondo grado: neurinoma che esce dal condotto auditivo pur restando di piccole dimensioni (meno di un cm di diametro) e che quindi non produce sintomi particolari
  • Terzo grado: il neurinoma esce dal condotto auditivo arrivando a toccare ponte encefalico e cervelletto ma senza provocare ancora compressione
  • Quarto grado: neurinoma di dimensioni considerevoli (3-5 cm di diametro che va a comprimere il tronco cerebrale o il nervo facciale

A seconda del grado di compressione dei nervi cranici e facciali, i sintomi del neurinoma dell'acustico possono essere:


  • Semi paralisi del viso
  • Alterazione o perdita di sensibilità del gusto e dell'olfatto
  • Perdita dell'equilibrio con capogiri frequenti e nausea, un malessere simile a quello provocato dalla malattia di Ménière
  • Perdita della coordinazione nei movimenti
  • Ronzii (acufene), questo è in genere il primissimo sintomo
  • Ipoacusia (riduzione della capacità auditiva)
  • Nevralgia del trigemino

In questi casi è necessario intervenire chirurgicamente per rimuovere la neoplasia, e si può effettuare l'operazione in due modi, entrambi molto invasivi. Il primo intervento procede per via Translabirintica Posteriore Allargata (TLPA), e purtroppo comporta la perdita della capacità auditiva dell'orecchio.

Il secondo intervento avviene per via retrosigmoidea, che consente di mantenere almeno una parte dell'udito. Come si evince, il successo della terapia dipende dalle dimensioni del tumore, più è grande, maggiori sono le difficoltà dell'intervento di rimozione, più lunghi i tempi di recupero e maggiore il rischio di perdere l'udito. Per quanto riguarda i Centri italiani dove effettuare gli interventi, ecco una piccola lista:


  • Gruppo otologico presso la Casa di Cura di Piacenza
  • Reparto di Neurochirurgia del San Filippo Neri di Roma
  • Reparto di Neurochirurgia dell'Ospedale Civile Maggiore di Verona
  • Istituto neurologico Besta di Milano

    Non dimenticate di scaricare la Blogo App, per essere sempre aggiornati sui nostri contenuti. E’ disponibile su App Store e su Google Play ed è gratuita.

Foto| via Pinterest

  • shares
  • Mail