L'intervento di circoncisione: i pro e i contro secondo gli esperti

La circoncisione è un semplice intervento chirurgico per l'asportazione della porzione di pelle che ricopre il glande del pene. Vediamo perché e quando è consigliato sottoporvisi


Ultimamente si parla sempre più spesso di circoncisione maschile come pratica utile per prevenire il rischio di contrarre infezioni e malattie a trasmissione sessuale. Un tempo "relegata" a pratica di natura religiosa, oppure utilizzata solo come cura di malattie o disturbi andrologici come la fimosi (restringimento del prepuzio che impedisce al glande di scoprirsi in erezione), oggi questa semplice operazione sembra essere diventata soprattutto uno strumento igienico-sanitario di prevenzione.
Circoncisione

Ma davvero farsi "tagliare" laggiù è un vantaggio? Tecnicamente la circoncisione altro non è che la rimozione chirurgica della pelle prepuziale che ricopre il glande, che in tal modo rimane sempre scoperto anche in fase di riposo. Si esegue con il bisturi (tecnica tradizionale), o con il laser chirurgico, non comporta (quasi) rischi e si esegue ambulatorialmente.

Secondo molti medici gli uomini circoncisi sono più protetti dal rischio di infezioni perché la pelle del prepuzio può diventare ricettacolo di germi e in particolare di miceti e batteri, i quali a loro volta possono creare focolai infettivi soprattutto se poi l'igiene non è proprio scrupolosa.

Tali infezioni possono anche trasmettersi sessualmente (pensiamo anche solo alla comune balanite da Candida), pertanto la circoncisione avrebbe dei vantaggi di ragioni igienico-sanitarie notevoli anche sui potenziali partner. Secondo un recente rapporto diramato negli USA dal Centers for Disease Control and Prevention e basato su ricerche condotte dal 2005 al 2009 su un nutrito campione di maschi adulti, la circocnisione dimezza il rischio di contrarre l'HIV e il Papilloma virus umano, l'Herpes virus genitale e alcune forme tumorali.

Tuttavia, la ricerca si è svolta soprattutto nei Paesi africani, dove l'incidenza dell'AIDS è molto superiore a quella dei Paesi Occidentali, pertanto non tutti i medici sono così propensi a consigliare la circoncisione ai loro pazienti, se questi non sono propensi per altre ragioni (religiose o culturali) e sottoporvisi.

I contro sono legati ai possibili rischi, seppur minimi, dell'intervento. Circa lo 0,2% dei soggetti circoncisi da adulti ha avuto lievi complicanze (infezioni o sanguinamento), peraltro risoltisi senza problemi o strascichi. Dal punto di vista sessuale la circoncisione non sembra comportare differenze, almeno in percentuali significative, tuttavia una recente ricerca condotta in Danimarca, dove il 5% degli uomini adulti è circonciso, riferisce di qualche problema intimo in più per chi si sia sottoposto all'intervento. Si tratta, però, di percentuali minime in cui, verosimilmente, entrano in gioco anche altri fattori.

Secondo i dati sembra che la circoncisione rallenti i tempi del piacere maschile, ma anche di quello femminile. Per contro, la circoncisione pare avere un buon effetto nel contrastare le tendenza all'eiaculazione precoce, pertanto chi soffre di questo problema potrebbe valutare l'idea di sottoporsi all'operazione. Insomma, circoncisione sì o no? La scelta, spetta agli uomini.

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Foto| via Pinterest

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