Svelata la musica perfetta da ascoltare in sala operatoria

Lo sapevate che esistono canzoni che in sala operatoria possono essere ascoltate perché stimolano e aiutano nelle "operazioni" di medici e anestesisti e altre che, invece, andrebbero evitate per i loro effetti collaterali? Ecco quali sono!

sala operatoria

La musica in sala operatoria può essere sempre un bene oppure no? Ci sono equipe mediche che preferiscono operare nel più totale silenzio, mentre altre amano lavorare con un sottofondo musicale, che sembra portare benefici a tutti: ai pazienti, che possono rilassarsi mentre attendono che l'anestesia faccia il suo dovere o mentre si risvegliano dall'intervento, ma anche ai medici e infermieri che lavorano, perché la musica è in grado di migliorare le loro performance e la comunicazione in sala operatoria.

Fermo restando che la musica classica è sempre perfetta, così come le canzoni preferite dal personale medico che sta operando in quel momento, c'è un dottore inglese che ha pensato di dare suggerimenti sul British Medical Journal in merito alle migliori canzoni da ascoltare in sala operatoria.

Ecco le 3 canzoni perfette in sala operatoria secondo il dottor David Bosanquet:

Stayin' Alive dei Bee Gees

Stayin' Alive dei Bee Gees è una canzone perfetta perché in caso di arresto cardiaco il motivetto aiuta a tenere il ritmo nella rianimazione cardiopolmonare.

Comfortably Numb dei Pink Floyd

Comfortably Numb dei Pink Floyd, invece, è una canzone perfetta per attendere mentre l'anestesia epidurale fa effetto, ma non è da ripetere perché induce troppo all'introspezione.

Wake Me Up Before You Go-Go

Wake Me Up Before You Go-Go dei Wham, invece, con il suo ritmo incalzante e allegro è perfetto per poter rendere lo stress post-operatorio meno opprimente e anche per ridare morale allo staff.

Qui di seguito, invece, le canzoni da non ascoltare in sala operatoria!

Scar Tissue dei Red Hot Chilli Peppers

Scar Tissue dei Red Hot Chilli Peppers è un pezzo che andrebbe evitato, soprattutto per il suo titolo "tessuto cicatriziale", che poco si adatta in particolare alla chirurgia plastica.

Everybody Hurts dei Rem

Everybody Hurts dei Rem andrebbe evitata, perché è un pezzo troppo malinconico per dottori e pazienti.

Another One Bites the Dust e Killer Queen dei Queen

Pezzi classici dei Queen che andrebbero evitati, il secondo in particolare se in sala operatoria operano medici o infermieri donne.

Via | Ansa

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