Influenza 2014-2015, ecco perché non rinunciare al vaccino

A spiegarlo è il direttore dei Centers for Disease Control and Prevention statunitensi, secondo cui quest'anno la stagione influenzale sarà particolarmente severa

Anche quest'anno l'influenza è pronta a minacciare la salute durante tutta la stagione invernale. Le recenti vicissitudini che hanno avuto come protagonista il vaccino antinfluenzale Fluad, sospettato di aver causato dei decessi fra la popolazione italiana, stanno facendo vacillare la fiducia nei confronti di una delle armi più potenti a nostra disposizione per combattere il virus, tanto che almeno in alcune regioni si parla già di un calo evidente del ricorso alla vaccinazione. Eppure a quanto pare quest'anno vaccinarsi è particolarmente importante.

A spiegare perché sono i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) statunitensi, secondo cui la stagione influenzale 2014-2015 potrebbe essere più severa rispetto a quella degli anni passati. Il motivo è semplice: il ceppo virale predominante sarà l'H3N2 e le stagioni in cui a predominare è questo tipo di virus tendono a far registrare sia un maggior numero di ricoveri ospedalieri che un maggior numero di decessi.

In caso di una stagione severa

ha spiegato il direttore dei CDC, Tom Frieden, durante una conferenza tenutasi lo scorso 4 dicembre

sottoporsi a un vaccino che fornisce una protezione anche parziale può essere più importante che mai.

In effetti a causa dell'elevata facilità alla quale il microbo dell'influenza è in grado di mutare circa la metà dei virus H3N2 in circolazione sono diversi rispetto a quello incluso nel vaccino di quest'anno. Non bisogna però dimenticare che il vaccino protegge anche da altri ceppi del virus influenzale con cui si potrebbe entrare in contatto, incluso l'ormai noto H1N1, e che anche nel caso in cui ci si ammali i sintomi sono meno gravi se ci si è vaccinati.

Fluad vaccino antinfluenzale

I CDC ricordano però che nella battaglia contro l'influenza ci si può armare anche di altri rimedi. In particolare, gli esperti statunitensi consigliano a chi dovesse ammalarsi, soprattutto se si tratta di persone con particolari problemi di salute (ad esempio asmatici, diabetici o cardiopatici), di bambini al di sotto dei 5 anni di età, di anziani o di donne incinte, di parlare con il proprio medico della possibilità di assumere farmaci antivirali.

Questi medicinali rappresentano una seconda linea di difesa dall'influenza. Oltre a ridurre la gravità dei sintomi, accorciano anche la durata della malattia e riducono la probabilità di finire ricoverati in ospedale.

I farmaci antivirali sono fortemente sottoprescritti

ha sottolineato Frieden.

Meno di 1 persona su 6 fra quelle con forme gravi di influenza assumono farmaci antivirali ed è molto importante migliorare la situazione.

Ma quando assumerli? L'esperto ha sottolineato che il trattamento dovrebbe iniziare il prima possibile dopo la comparsa dei sintomi, senza aspettare i risultati di eventuali esami di laboratorio. Il nostro consiglio è di parlarne con il vostro medico, che saprà darvi le risposte più adatte al vostro caso.

    Non dimenticate di scaricare la Blogo App, per essere sempre aggiornati sui nostri contenuti. E’ disponibile su App Store e su Google Play ed è gratuita.

Via | LiveScience

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail